LE VIE DEL RACCONTO
BRUNO CONTE
 

 

Babbo Non è

 

Esiste Babbo Natale? Sì, nella tradizione immaginaria, sempre meno attiva, appena un’ombra rosata sostenuta da qualche cartolina, da qualche vetrina, da qualche film forzato sull’argomento, per un tempo limitato.

È un esempio di essere alimentato dall’essere.

Se molti con convincimento, con fede quotidiana, credono in Babbo Natale, questa figura, prendendo abbastanza corpo al di sopra dei corpi, aleggiando con la propria reale irrealtà, acquisisce anche un certo potere di influenzante rispondenza?

L’insieme dei credenti assume un ultraluogo che per qualche miracolosa combinazione può incidere in luogo?

Dunque questa figura, in seguito all’intensità degli emananti dell’ideale, può essere superficialmente transitoria, una convenzionale ombra dilatata, come dire, il personaggio che si allaccia le scarpe si profila in un vuoto cerchio di fumo che scompare. Oppure il personaggio è solido e presente in ognuno, con qualche individuale variante che ha fatto più presa tra le varianti rappresentate, come possono essere vari panciuti salvadanai dipinti di rosso, e fa parte di una ideale moltitudine corposa che tende all’unico divino benigno, che si fa vicino al momento opportuno, ascolta le preghiere, elargisce in qualche caso la sua soluzione.

Può anche avvenire, come segnale trascendentale, che una pancia si illumini di rosso.

I casi in cui avviene il miracolo sono rari. L’effetto avviene per una coincidenza casuale che non ha nulla a che vedere con l’interlocutore? Ma bisogna avere fede.

Questa fede, se si fa collante collettivo, ispirata da un simbolo da interiore a esteriore, potrebbe essere una ulteriore, segreta, misteriosa forza di essere?

Un’aura in qualche modo elettrica oltre il segno del reale oggettivo raggiungibile, che comunque sfuma nell’irraggiungibile, si mette in azione?

In natura un risvolto, per quanto in senso non specifico, mette all’erta: l’essere guardando l’essere da un proprio oltre riesce ad imporre una forma. È soltanto il risultato di un’esperienza attraverso la rete del tempo? O si insinua un potere speculare medianico trascendente?

La più grande farfalla falena ha dipinto ai bordi estremi delle ali due iniziali serpenti dalle teste minacciose. Sono molto veristi. E sono degli animali davvero evoluti, non si tratta di finte foglie mimetiche. Di che stile si tratta?








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