LUOGO COMUNE

 
UNA RILETTURA DEI “QUADERNI DEL CARCERE”


È uscita presso Carocci un’antologia dei celebri scritti gramsciani curata da Lelio La Porta e Giuseppe Prestipino. Ed è una preziosa occasione per riconsiderare l’attualità del pensiero del leader comunista capace di rielaborare in termini di ‘conoscenza della cosa’ e di ‘metodo dell’azione’, di egemonia culturale e di ruolo degli intellettuali la frase di Marx che recita: ‘I filosofi hanno soltanto diversamente interpretato il mondo; si tratta però di trasformarlo’. La forza della sua analisi concreta è un grande stimolo ancora oggi che ci troviamo del tutto concettualmente disarmati di fronte alla contraddittoria complessità della globalizzata società contemporanea.

di Alberto Scarponi
 
INEDITI POETICO-POLITICI

di Mario Quattrucci
 
STORIA COME RACCONTO


A cinquant’anni dalla sua morte e a settanta dalla ‘Svolta di Salerno’ che gettò le basi dell’unità nazionale antifascista e della futura Repubblica italiana, è uscito un libro che rievoca la complessa vicenda politica del più importante dirigente comunista del secolo scorso attraverso i suoi scritti. Pubblichiamo qui la prefazione al volume che non vuole spargere effluvi di nostalgia, ma richiamare i pensieri e i contenuti dell’azione dell’ex segretario del Pci in relazione alle problematiche sociali ed economiche del globalizzato tempo presente.

di Sergio Gentili e Aldo Pirone
 
QUERELLE


Risposta in differita ad una epistola del poeta indirizzata a Leone Piccioni e datata maggio 1969, nella quale si esprimeva un giudizio alquanto negativo su un’antologia francese della sua opera, curata dall’estensore dell’articolo per la casa editrice l’Herne di Dominique de Roux. Una precisazione necessaria, con tanto di exempla di traduzione finali, anche perché lo scrittore di Alessandria d’Egitto ufficialmente non ebbe mai a contestare il volume.

di Piero Sanavio
 
S-CONSIGLI


Un’affilata e assai ironica controdeduzione sul libro dell’autore siciliano, che diventa un’accanita inquisizione sulle forme della sintassi narrativa e sul tempo e i ‘tempi’ della scrittura. Pensando ad una verticalizzazione della comunicazione letteraria che la liberi dalla dittatura del lettore, ovvero dai dikat del mercato, così da rendere ininfluente il fatto di avere avere venticinque o venticinque milioni di lettori.

di Lorenzo Pezzato
 
“NOI REBELDÍA 2014”


È uscito per CFR edizioni il volume “L’ora zero” curato da Antonino Contiliano che raccoglie quindici composizioni di scrittura in versi anonima e collettiva, sviluppata durante quest’anno su diversi siti e web-reviews, tra cui in primis ‘Le reti di Dedalus’. Settantasei sono gli autori che hanno voluto aderire a questo innovativo esperimento di ‘general intellect’ letterario, di intelligenza connettiva creativa sversata sul piano della poesia civile e di denuncia. Pubblichiamo qui la prefazione al libro.

di Francesca Medaglia
 
INEDITI


Pubblichiamo un reperto ‘storico’, una vertiginosa, inclassificabile prosa iperletteraria del sessantenne scrittore romano, composta nel 1977, dopo aver seguito il ‘mitico’ Laboratorio poetico diretto da Elio Pagliarani. Si tratta del primo e unico capitolo sopravvissuto. In coda un testo-testimonianza critica di Arnaldo Colasanti che risale al settembre del 1989.

di Gualberto Alvino
 
AFORISMATICA

di Velio Carratoni
 
INTERVENTI


Pubblichiamo una sintesi della relazione introduttiva della tavola rotonda sul tema “Portatori di una controproposta di civiltà” che si è tenuta lo scorso settembre a Fiano Romano, nella Sala Conferenze del Castello Ducale, prima della consegna dell’annuale Premio Feronia. Il testo riflette sulle significative trasformazioni della società capitalistica contemporanea, sempre più basata su una ‘economia della conoscenza’ che richiede prodotti e servizi ad elevato valore aggiunto, ossia caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e/o da un considerevole gradiente di creatività ed innovazione. In tale contesto quella che appare minoritaria o del tutto assente è la voce degli autori e la tutela effettiva del diritto d’autore come leva fondamentale di autodifesa per i produttori di risorse conoscitive.

di Alberto Improda
 
MASSIMO GIANNOTTA


Una trasversale lettura critica di “Protocolli di autodifesa” (Empirìa, 2014), il nuovo libro dello scrittore romano che prosegue un originale itinerario di scrittura sperimentale, costituito da quattro libri, dal “Portolano” (1998) a “La conta di Lancelot” (1998), fino al “Ciclo della crudeltà” (2006). Un percorso poetico-diegetico e cartografico in cui la navigazione in mare si fa specchio e metafora della navigazione nella vita.

di Stefano Docimo
 
FRANCESCA MEDAGLIA


È uscito per i tipi di Pensa Multimedia il saggio “La scrittura a quattro mani” che propone una interessante ricognizione critica sul fenomeno dei libri composti da più autori. Con una distinzione importante tra la narrativa di consumo e l’avanguardia. Laddove nella prima prevale il codice di ‘genere’ sull’unicità del “chi scrive?”; mentre nella seconda si afferma un’idea ‘operativa’ che vuole decostruire la retorica romantica dell’ego autorale. Tra gli esempi significativi il pluriennale esperimento di “Noi Rebeldía”, sviluppato proprio in seno alle Reti di Dedalus.

di Francesco Muzzioli
 
NOTA D’AUTORE


Pensieri sparsi in dieci paragrafi sul filo della memoria familiare-esistenziale e dei ricordi dell’ingresso e del lungo percorso dentro l’accademia, in mezzo a tanto, artigianale studio e al disamore dei colleghi. Anche rievocando la vicenda del generale Custer filmata da John Ford, e sognando lui che ‘guida i suoi cavalleggeri una carica dietro l’altra... e vince’.

di Marzio Pieri
 
CONSIDERAZIONI (IN)ATTUALI


Una riflessione tanto spietata quanto sconsolata per un giro d’orizzonte sui molteplici fronti di crisi del pianeta che hanno fatto dire al papa che già stiamo vivendo la ‘terza guerra mondiale strisciante’. La memoria di Sion e i massacri a Gaza, la logica economica omicida di Wall Street e l’avanzata minacciosa dell’Is, la ‘Poesia dell’Orrore’ testimoniata da un giovane palestinese sopravvissuto alla mattanza dei naufragi di profughi nel Mediterraneo e il serale ‘Truman Show del Terrore’ sugli schermi tv. La storia è un incubo, diceva Joyce, ma non riusciamo a risvegliarci.

di Pippo Di Marca
 
PREMIO FERONIA – CITTÀ DI FIANO – 2014


Si è svolta lo scorso 13 settembre nel castello della cittadina laziale la XXII edizione del premio intitolato al critico letterario Filippo Bettini che ne fu l’ideatore. Quest’anno sono risultati vincitori Valerio Magrelli per la poesia, Maurizio Barletta per la narrativa, Fausto Curi per la saggistica. Il riconoscimento speciale ad un autore straniero è andato alla scrittrice francese Annie Ernaux per il suo romanzo “Il Posto”. Nella serata condotta dall’attrice Paola Pitagora, anche un ricordo della poetessa e studiosa Jacqueline Risset, membro della giuria, da poco scomparsa. Qui di seguito tutte le motivazioni dei premi.

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POEMETTO

di Piero Sanavìo
 
SU GIACOMO LEOPARDI


Una attenta nota critica sulla canzone composta nel 1821 dal poeta di Recanati e ispirata dalla figura di uno dei congiurati che uccisero Giulio Cesare, che a sua volta si tolse poi la vita. In questo testo la sua visione scettica annuncia la dissoluzione del mondo metafisico-spirituale e inaugura il regno della crisi, dell’incertezza. Un mondo relativo in cui la natura crudele e anche gli dei non provano alcuna pietà per gli uomini infelici e che tuttavia non lo spinge ad un radicale nichilismo, ma semmai ad aggrapparsi al mito o alla ‘bella illusione’ dell’arte.

di Giorgio Moio
 
MEMORIA LETTERARIA


Un flusso di ricordi che parte dall’adolescenza e attraversa gli anni Settanta lungo la suggestione emanata dall’idea della ‘storia della letteratura italiana’. Intesa come un articolato cammino di autori e di testi che produce una secolare trama di trame, che dà vita ad una raccolta faticosamente costruita di racconti, a cui da giovane si sogna ingenuamente di voler appartenere. E che comunque ha arricchito la nostra vita, nutrendola di sogni.

di Sergio D’Amaro
 
MARCO AMENDOLARA (1968-2008)


È uscito presso La vita felice “Il corpo e l’orto. Poesie 2005-2008”, il quaderno in versi postumo dell’autore salernitano morto suicida a neppure quarant’anni. Poeta, critico letterario, traduttore dal latino, in questo libro, che reca la postfazione di Renzo Paris, riconferma una voce poetica sempre trepidante e vibratile di stupore di fronte al susseguirsi dei giorni e che percepisce con lirica sensibilità il flusso delle forze vitali della natura nel divenire del corpo. Fino al limite di una linea d’ombra in cui la sua vicenda si è persa.

di Ugo Piscopo
 
NOI REBELDÍA 2014.0.4
 
NOTE D’AUTORE


Un ricco e articolato percorso verbale-visuale che principia in modo dolente e mercuriale su vari affanni familiari ed ospedalieri e, poi, evolve con versi ora sarcastici ora generosamente melodrammatici, ancorché impregnati di umori parodistici e grotteschi. Quindi la felice segnalazione di uno straordinario libro a fumetti dedicato a Dino Campana e firmato dai valentissimi Simone Lucciola & Rocco Lombardi, corroborati dalla consulenza di Gabriel Cacho Millet e Paolo Pianigiani, nonché dal magistero poetico di Giampiero Neri. L’autore dei “Canti Orfici” dopo la morte in manicomio era stato completamente obliato, fu il papiniano, catto-fascista Piero Bargellini a ricordarsi di lui, reclamando una degna sepoltura.

di Marzio Pieri
 
SU ADRIANO ACCATTINO


Una densa riflessione critica sul settantenne scrittore di Ivrea che ha pubblicato presso Mimesis Edizioni il quindicesimo volume della sua gigantesca ‘opera omnia’ che sarà costituita da trentadue tomi. Un autore del tutto anomalo la cui ricerca era principiata a metà degli anni ’70 nella rivista “Pianura” fondata e, poi, presto abbandonata da Sebastiano Vassalli. Il suo percorso si muove tra letteratura, critica e filosofia puntando su una scrittura della complessità, talora ineffabile e che muove da una idea negativa del poetico. Una testualità che, comunque, procede oltre le coordinate dell’avanguardia e delle illusioni ‘noviste’ per tentare una sintesi dinamica dallo spirituale al materiale e viceversa.

di Giorgio Moio
 
POESIA E BICICLETTA (1)


Piccola storia di come nello scorso secolo le piste della letteratura italiana si sono intrecciate in molti e variegati modi con il ciclismo, sia quello privatamente praticato per necessità o svago, sia quello epico-agonistico da Bartali e Coppi giù giù sino a Marco Pantani. Versi e prose, come quelle liricamente splendenti di Anna Maria Ortese, per un percorso teso, accanito, critico o appassionato, comunque ben intento a pedalare scrivendo o a scrivere pedalando fra guerre, amori e rivoluzioni.

di Plinio Perilli
 
POESIA E BICICLETTA (2)


A conclusione della manifestazione “CicloInVersoRoma – 2014” viene pubblicato un volume collettivo per celebrare il connubio tra la letteratura e lo sport a due ruote. Pubblichiamo qui la nota introduttiva al testo, redatta dall’ideatore della manifestazione che sottolinea come nei due ambiti ci sia la comune ‘consapevolezza del compiere sapendo soffrire, guardando oltre la meta e al di là del piazzamento conseguito per un’umana dignità che lascerà il segno come ultimo traguardo’.

di Enrico Pietrangeli
 
SCIE POLEMICHE


Dopo l’effervescente “Diario d’autore” dello scorso luglio*, lo scrittore-filologo romano torna alla carica, rifacendo puntigliosamente le bucce critiche a Franco Cordelli che, sul supplemento La Lettura del Corriere della Sera del 15 giugno u.s., ha replicato ai suoi contestatori e se l’è presa con il commento di una lettrice che lo ha duramente strigliato in rete.

di Gualberto Alvino
 
RIFLESSIONI CRITICHE


Pubblichiamo un intervento inedito dell’autore napoletano, da lui scritto poco tempo prima di morire nel maggio del 2005 a 76 anni. Dalla sua postazione di sperimentatore fedele alla migliore lezione delle avanguardie novecentesche, lamentava la caduta verticale di tensione estetica e culturale e la resa pressocché incondizionata al mercato, all’ideologia liberista, alla logica coatta del best-seller, con la benedizione del sistema massmediatico. Primi responsabili gli scrittori tra i trenta e i cinquant’anni, per la loro quasi totale perdita di pulsioni creative e per la loro incapacità di immaginare nuove avventure letterarie.

di Franco Cavallo
 
INEDITI

di Stefano Docimo
 
NOI REBELDÍA 2014.0.3


 
NOTE D’AUTORE


Disperanti vicissitudini familiari-ospedaliere tra mala sanità e mala umanità in quel di Reggio Emilia. E poi sprezzature culturali varie che includono le memorie su una edizione critica del poema “Endimione” di Giovanni Argoli, seguita da immancabile intrigo accademico con inchieste e reprimende. Lunghi elenchi quindi di autori, libri, musiche, opere e film di un’intera vita da salvare. E, infine, considerazioni e pensieri traversi su alcune poetesse (Gemma Forti, Ambra Simeone, Biancamaria Frabotta, Maria De Lorenzo) e su un saggio ungarettiano firmato da Noemi Giachery.

di Marzio Pieri
 
ADDII


Un ricordo dello scrittore romano morto lo scorso giugno a 88 anni. Grande studioso della letteratura latina si è occupato con memorabili risultati del prediletto Lucrezio, di Petronio, e ancora di Virgilio, Properzio, Cesare, Orazio e Lucano. Partecipe della Resistenza romana, intellettuale marxista e comunista (uscito dal Pci nel 1956), ha sofferto di gravi crisi neurodepressive, ma ha anche pubblicato una impressionante quantità di romanzi, racconti, testimonianze, cronache e volumi in versi. Tra cui “La Resistenza impura” (1965), “Spezzare l’assedio” (1983), “La sporca guerra” (2005), fino alla recentissima raccolta poetica “Anticlimax”.

di Mario Lunetta
 
SILVANA BARONI


“ParalleleBipedi” è l’ultimo brillante libro di aforismi della scrittrice-psichiatra. Che definisce questa forma di scrittura ‘un’arte funambolica’, insieme distaccata e ironica, talora dissacrante e che ‘necessita di ponderazione, di attenzione quasi ossessiva ai termini, al ritmo, alla concisione, al misurato uso di metafore, ossimori, antitesi, metonimie, paradossi, perché sia di stile proprio la tessitura, omogenea, e possibilmente spiazzante’.

di Luciana Gravina
 
EBOOK


Presentiamo la pubblicazione digitale in cui sono raccolti gli interventi di autori e critici che hanno partecipato al Convegno “LETTERATRONICA - Riviste, editoria e scritture nella rete globale”, che ha avuto luogo mercoledì 9 Marzo 2011 presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma, grazie al sostegno del Sindacato Nazionale Scrittori e dell’Associazione Reprò. L’incontro è stato ideato e realizzato da Le Reti di Dedalus – rivista on line del Sindacato Nazionale Scrittori impegnata su molti fronti, da quello letterario a quello politico, dal teatro, al cinema, alla musica – e da Formafluens-International Literary Magazine, realizzata da consulenti, redattori e artisti sparsi su tre continenti. L’incontro della Biblioteca Vallicelliana ha inteso essere il primo di una serie di appuntamenti reali e virtuali sui temi delle scritture, dell’editoria e dell’autorialità nell’era global-net.
Gli autori dei testi che compongono l’eBook sono nell’ordine: Luca Benassi, Luigi Bosco, Tiziana Colusso, Sara Crimi, Claudio Del Bello, Annamaria Ferramosca, Marco Maria Gazzano, Massimo Giannotta, Carlo Infante, Mario Lunetta, Fabio Mercanti, Roberto Maggiani e Giuliano Brenna, Marco Palladini.
 
Sommario

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