SPAZIO LIBERO
CINEPRIME – “MARFA GIRL”
I ragazzi belli
e dannati
della provincia americana


      
In aspra polemica con lo strapotere del sistema hollywoodiano, viene distribuita soltanto online l’ultima pellicola di Larry Clark, che ha vinto il Roma Film Festival 2012. Il sessantanovenne cineasta statunitense torna qui, ancora una volta, a ritrarre l’adolescenza inquieta che abita le zone più marginali della nazione a stelle e strisce, come la cittadina texana del titolo che fu il set di “Il Gigante” di George Stevens con James Dean e più di recente di “Non è un paese per vecchi” dei Fratelli Coen.
      



      

di Manuel Tornato Frutos





Il regista Larry Clark, vincitore del Roma Film Festival 2012


Dopo sette anni di silenzio cinematografico torna – con la sua prima opera girata totalmente in digitale – Larry Clark, il discusso fotografo statunitense, che da ormai un quarantennio ritrae, attraverso le sue immagini crudissime, i ragazzi perduti della provincia americana, dove è nato e vissuto, e di cui si è sempre nutrito artisticamente, rappresentando la parte marginale più selvaggia ed autodistruttiva della società a stelle e strisce, attraverso i corpi-oggetto e le anime perse dei suoi giovanissimi anti-eroi, figli degeneri di un mondo scellerato che li ha abbandonati a se stessi. 

 

In Marfa Girl, Clark punta il suo obbiettivo su Marfa, un piccola cittadina del Texas, (set storico di Il Gigante di George Stevens, ma anche più recentemente di Il Petroliere di Paul Thomas Anderson, e di Non è un paese per vecchi dei Fratelli Coen), a pochi chilometri dalla frontiera messicana, diventato luogo fisico e mentale di scontri etnici e sociali, dovuti alla convivenza forzata di locali, figli di immigrati, poliziotti di confine ed artisti. Un Melting Pot caotico, desolato e desolante, che fa da sfondo alle vicissitudini dei giovani protagonisti, belli e dannati, che vivono esperienze troppo adulte per la loro età – raccontate con uno sguardo realistico, quasi documentaristico –  alle prese con la loro brama adolescenziale di vivere, amare, scopare e sballare, in un posto decadente ma allo stesso tempo romantico, investito da costanti conflitti culturali.

 

Clark getta uno sguardo sulla vita interiore dei suoi personaggi, partendo dal loro comportamento promiscuo e dal vuoto esistenziale che li pervade, mettendo a nudo alcune problematiche sociali dell’“altra America”, come l’immigrazione, il razzismo, l’inadeguatezza delle istituzioni, l’assenza delle autorità e gli effetti socio-economici che ne derivano, facendo ironicamente uscire il film in piena campagna elettorale per le presidenziali USA.

Dialoghi surreali – tratti dall’esperienze personali degli attori quasi tutti non professionisti – amplessi ad oltranza, droga a iosa, musica (poca) di sintetizzatori e chitarre distorte, sono gli elementi principali del “cinema povero” di “Dirty Larry”.





Adam Mediano e Inez Mercedes Maxwell in un'immagine di Marfa Girl (2012)


Malgrado tutto – il tempo, le mode – la coerenza autoriale del sessantanovenne cineasta statunitense, dall’opera prima Kids (1995), passando per Bully (2001) e Ken Park (2002), sempre “morbosamente” attento alle problematiche giovanili dei suoi tempi, con tutti i suoi eccessi e deviazioni, ha sempre fatto la differenza nel panorama cinematografico underground americano, ispirando con le sue foto Scorsese  e Van Sant – che lo hanno citato in Taxi Driver e Drugstore Cowboy – e fomentando la crescita di una nuova generazione di sceneggiatori e registi (primo fra tutti Harmony Korine), che rappresentano attualmente la linfa vitale della nuova produzione indipendente yankee (quella più estrema, ovviamente).

 

Fattori questi che, probabilmente, hanno influenzato la giuria della settima edizione del Festival del Film di Roma, presieduta dall’attore Matthew Modine, che ha conferito il Marco Aurelio d’Oro proprio a Marfa Girl, volendo omaggiare il connazionale provocatore, con una sorta di premio alla carriera, visto che in patria finora non ha ricevuto alcun riconoscimento.

Ragion per cui, la pellicola in questione, per volontà dello stesso autore, salterà il passaggio nelle sale commerciali, e dal 20 novembre sarà disponibile solamente online, sul suo sito www.larryclark.com, “… per mandare a fanculo Hollywood”, secondo le sue testuali parole, durante la conferenza stampa del Rome Film Festival, perfettamente in linea con la sua libertà ed onestà intellettuale.

 

 

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Titolo originale: Marfa Girl

Genere: Drammatico

Nazione: U.S.A

Anno di produzione: 2012

Durata: 106 minuti

Regia e Sceneggiatura: Larry Clark

Interpreti: Adam Mediano, Drake Burnette, Jeremy St. James, Mary Farley

Premi: Marc’Aurelio d’oro per il miglior film

Link del Clip: http://www.youtube.com/watch?v=ayJioC5cnGw

Sito del Film: www.larryclark.com

 

 




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