TRADUCENDO MONDI

 
ESPERIENZE


Il racconto di un traduttore che come un detective, nei testi sia poetici sia in prosa dell’autrice americana morta nel 1974, rinviene gli indizi e le tracce che configurano il suo quadro autobiografico. Così nel romanzo “Il manto di neve” con le vicende della sua alter ego Marthe ricoverata in una clinica psichiatrica per una grave depressione post-parto. Del resto, lei nei suoi diari scriveva: ‘La vita è l’arte in brutta copia’. Come a dire che soltanto nell’elaborazione letteraria il vissuto trovava il suo autentico compimento.

di Piero Ambrogio Pozzi
 
ESPERIMENTI


Un gioco per traduzioni successive. Come volgere in francese cinque testi di Montale, Ungaretti, Quasimodo, Pasolini e Fortini e farli poi ritradurre in italiano dal software Bing Translator. Per un risultato straniante, divertente, simil-sperimentale. In coda istruzioni d’uso per poter giocare in proprio e… vedere l’effetto che fa.

di Gualberto Alvino
 
HEMINGWAY IN ITALIANO


Uno dei massimi scrittori americani del Novecento è stato tradotto male. Davanti all’evidenza, l’editore ha pensato di ristampare il romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi” con una traduzione ‘emendata’. Col risultato di rappezzare i precedenti errori con ulteriori svarioni. Cercando di salvare la falsa fama della traduttrice si continua a svilire il grande Ernest, con annessa gaffe in quarta di copertina.

di Piero Ambrogio Pozzi
 
KAMAL BEN HAMEDA


Presentiamo l’incipit del romanzo, inedito in Italia, di un 58enne autore libico francofono, trasmigrato negli anni Ottanta prima in Francia e poi in Olanda. Il libro è una sorta di racconto di formazione dal punto di vista di un ragazzino che narra la Tripoli degli anni Sessanta e un mondo tutto al femminile, composto da donne di origine araba, berbera, africana, italiana, ebrea. Ne scaturisce un paesaggio antropologico, multietnico e multiculturale misconosciuto e di grande fascino. È un Africa mediterranea e un’epoca che riverbera bellezza e mistero, durezza dei costumi e gioia di vivere. In quell’infanzia si ritrae uno spaziotempo perduto.

Traduzione di Lydia Del Devoto
 
VERSI DAL FRANCESE

Traduzioni di Enrico Pietrangeli
 
ROMÁN PIÑA VALLS


Presentiamo l’Introduzione e il primo capitolo dell’ultimo romanzo del 46enne autore spagnolo. Scrittore inedito in lingua italiana, che qui ci offre un perfetto esempio di narrativa postmoderna, carica di saettante umorismo. Il protagonista del libro è un umile lavamacchine che, per una bizzarria, si trasforma in un essere camaleontico, una sorta di Zelig, capace di assumere ogni giorno l’identità di una persona diversa.

Traduzione di Lydia Del Devoto
 
JERÔNIMO TEIXEIRA

Traduzione di Lydia Del Devoto
 
HÉCTOR LOAIZA (1)


Presentiamo la traduzione italiana di due capitoli del romanzo “Diablos azules” (Demoni blu), inedito da noi, del 73enne scrittore peruviano. Il libro, ambientato a Cusco, si snoda nell’arco di circa cinquant’anni intrecciando le vicende di tre famiglie ‒ gli Escalante, gli Altamirano e i Robles. Passioni proibite e drammi, pregiudizi sociali e smarrimenti esistenziali che innescano una riflessione sulle loro vite durante la prima metà del XX secolo. A corredo le prefazioni al testo degli studiosi e critici Carmen Bernand e Fernando Aínsa.

traduzione di Lydia Del Devoto
 
HÉCTOR LOAIZA (2)

traduzione di Lydia Del Devoto
 
GUSTAVO CERQUEIRA GUIMARÃES

a cura di Lydia Del Devoto
 
DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA UNGHERESE (1)


Un articolato e variegato report sul ricco panorama degli autori teatrali magiari, poco conosciuti in altre lingue. Esistono diverse antologie in tedesco, inglese e francese, ma mancano volumi tradotti di un solo autore. Dopo l’89, la scrittura teatrale tradizionalmente molto parlata e attenta ai valori letterari del testo si è aperta a una dimensione più sperimentale, post-modernistica, capace di valorizzare gli elementi e le dinamiche visive dello spettacolo. Tra gli ultimi più interessanti drammaturghi si possono citare Kornél Hamvai, Péter Kárpáti, Ákos Németh, Zoltán Egressy, István Tasnádi e Béla Pintér.

di Dóra Várnai
 
DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA UNGHERESE (2)


Presentiamo le sinossi, le note biografiche e due brevi scene delle opere di due tra i più significativi autori teatrali magiari attuali. Il primo, 65enne, è in assoluto il più noto tra i drammaturghi viventi, e il suo testo inscenato per la prima volta nel 1997 ha vinto in Ungheria il premio della critica. Il secondo, 44 anni, è un drammaturgo della nuova ondata ed è anche regista. Il suo testo, del 1999, ha riscosso grande successo non soltanto in patria, dove ha avuto ben sette diverse versioni teatrali, ma anche a Londra, dove è stato presentato presso il New End Theatre. Inoltre ne è stata realizzata una versione cinematografica di Tamás Dömötör.

a cura di Dóra Várnai
 
LIBRI DIGITALI


La nuova frontiera degli e-book si va rapidamente espandendo e sta producendo una serie di significativi cambiamenti, anche per chi per mestiere traduce. Si generano nuove opportunità, ma si profilano pure diverse incognite: la diffusione gratuita e con traduzioni ‘fai da te’ può arrecare numerosi danni economici e culturali. E poi: sarebbe ipotizzabile per un traduttore la via dell’auto-pubblicazione in elettronica, magari di opere fuori diritti o acquisendo in proprio i diritti?

di Daniele A. Gewurz
 
Sommario

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