SPAZIO LIBERO
CINEPRIME –
“YOUNG ADULT”
Nel cuore nero
di una bella
e perdente


      
Charlize Theron è l’ottima protagonista della pellicola diretta da Jason Reitman che illustra la parabola di una quarantenne avvenente e di successo, ma piena di ferite nell’anima, che ritorna nella cittadina di provincia da cui era partita per riappropriarsi di una vita che non le appartiene più. Il film è come un ‘sabato del villaggio’ della mid-America all’alba del terzo millennio, con grovigli, passioni e contrasti che rimandano al teatro di Tennesse Williams, e come lì non ci sono vincitori, ma soltanto vinti.
      



      

di Enzo Natta

 

 

Amaro destino, anche negli Usa, per il cinema indipendente. Sono finiti i bei tempi di Easy Rider, quando l’etichetta dell’off-Hollywood faceva sì che molte porte si aprissero automaticamente. Restaurata la legge del mercato e dell’egemonia produttiva delle majors, per il cinema indipendente la vita è tornata a farsi dura. Lo dimostra Young Adult di (figlio dell’Ivan dei Ghostbusters), sofisticata variante sull’eterno ritorno, snobbata all’Oscar dopo essere stata trascurata al box-office. 

La “giovane adulta” del titolo è Mavis Gary (una Charlize Theron in gran forma), che per inseguire il diritto alla felicità contemplato dalla Costituzione americana lascia la provincia in cui è nata e cresciuta per rifugiarsi nell’abbraccio della metropoli. Mavis avrebbe tutto, o quasi tutto, per essere felice: bellezza, intraprendenza, successo come scrittrice di libri per adolescenti, ma una ferita rimasta aperta nonostante sia passata una quindicina d’anni continua a tormentarla. Per questo, di punto in bianco, decide di fare le valigie e tornare sui suoi passi. Ma è possibile ricucire il passato con il presente senza soluzione di continuità? È possibile ignorare il passaggio del tempo e tutto ciò che il tempo stesso ha seminato nel suo trascorrere?

Di primo acchito Mavis potrebbe dare l’impressione di una donna immatura, egoista e capricciosa, in realtà, se si va a scavare, ci si accorge che è una donna fragile, che si sente defraudata della felicità strappatale senza che lei se ne accorgesse, che non si arrende alla realtà e che della stessa realtà intende forzare il corso. A costo di mettersi contro tutto e contro tutti.

Appena giunta al paesello natio reclama il suo ex fidanzato, compagno di liceo, come se si trattasse di una proprietà lasciata in custodia in qualche deposito. Il fatto è che l’ex fidanzato nel frattempo si è sposato, è diventato padre di una bambina e non si lascia irretire nelle sue trame...

Scritto da Diablo Cody di Juno, sceneggiatrice premiata con l’Oscar, e diretto dal Reitman junior di Juno e Tra le nuvole, Young Adult è una maiuscola prova di carattere da parte della protagonista che interpreta con lucida determinazione il ruolo di una quarantenne intenzionata a riprendersi il suo, convinta com’è di essere stata defraudata negli affetti. Un personaggio complesso, al quale giudizi tanto sbrigativi quanto avventati (“quarantenne mai cresciuta”, “commedia dark”) non rendono giustizia e rischiano di sminuire l’ottima performance di Charlize Theron, degna di quella premiata con l’Oscar per la brutta e irriconoscibile pluriomicida di Monster.





Charlize Theron in Young Adult (2011)


Young Adult è un Sabato del villaggio della provincia americana all’alba del terzo millennio. C’è infatti qualcosa di leopardiano nell’aspettativa inappagata di Mavis, in una resa dei conti che si consuma nell’attesa della festa che verrà e che si rivelerà una delusione per la sua protagonista cresciuta male perché cresciuta sola, perché incapace di intrecciare seri rapporti relazionali, perché inappagata al punto di cercare nell’alcol stordimento e conforto.

Strutturalmente ben congegnato Young Adult trova la sua tessitura migliore nella trama sottile che dispiega il personaggio di Mavis fino a rivelarne contraddizioni e tormenti, angosce e paure che si nascondono dietro l’apparente quanto fittizia determinazione. I ricordi abbelliti della memoria, la profonda malinconia che la macera, l’insoddisfazione che genera amarezza rimandano alla carica dirompente delle passioni e dei contrasti che esplodono nel teatro di Tennesse Williams: un viaggio nell’oscurità dell’anima, nel cuore nero della disperazione e del dolore che si traduce in un labirinto drammaturgico dove un’identità incerta e ambigua, soffocata e debole, si rivela quanto mai vulnerabile, perché solcata da mille contraddizioni e dibattuta in un ingorgo di pulsioni sentimentali scandite dal metronomo dell’assurdo.

Qualche compromesso non scalfisce più di tanto l'ossatura di un film immune da concessioni, che scansa tutti gli stereotipi del genere e mette a fuoco le contraddizioni della società americana, prima fra tutte il mito della provincia felice, calda, accogliente e a misura d’uomo. In realtà focolare di conformismo, ipocrisia, razzismo, violenza gratuita. Scaricata quest’ultima sul personaggio interpretato da Patton Oswalt, il brutto anatroccolo dalle ali spezzate e condannato a restare tale con la sua ombra che si allunga sulla galleria dei vinti.  

 

 

 

Young Adult. Regia: Jason Reitman. Interpreti: Charlize Theron, Patton Oswalt, Patrick Wilson. Usa, 2011. Distribuzione: Universal.




Scarica in formato pdf  


      
Sommario
Spazio Libero

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006