GUSTAVO CERQUEIRA GUIMARĂES
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da "Guerra"
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a cura di Lydia Del Devoto
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DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA UNGHERESE (1)
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Dalla tradizione storico-realistica alla ricerca scenica
Un articolato e variegato report sul ricco panorama degli autori teatrali magiari, poco conosciuti in altre lingue. Esistono diverse antologie in tedesco, inglese e francese, ma mancano volumi tradotti di un solo autore. Dopo l’89, la scrittura teatrale tradizionalmente molto parlata e attenta ai valori letterari del testo si č aperta a una dimensione piů sperimentale, post-modernistica, capace di valorizzare gli elementi e le dinamiche visive dello spettacolo. Tra gli ultimi piů interessanti drammaturghi si possono citare Kornél Hamvai, Péter Kárpáti, Ákos Németh, Zoltán Egressy, István Tasnádi e Béla Pintér.
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di Dóra Várnai
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DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA UNGHERESE (2)
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György Spiró: “Quartetto” - Zoltán Egressy: “Spinaci e patatine fritte”
Presentiamo le sinossi, le note biografiche e due brevi scene delle opere di due tra i piů significativi autori teatrali magiari attuali. Il primo, 65enne, č in assoluto il piů noto tra i drammaturghi viventi, e il suo testo inscenato per la prima volta nel 1997 ha vinto in Ungheria il premio della critica. Il secondo, 44 anni, č un drammaturgo della nuova ondata ed č anche regista. Il suo testo, del 1999, ha riscosso grande successo non soltanto in patria, dove ha avuto ben sette diverse versioni teatrali, ma anche a Londra, dove č stato presentato presso il New End Theatre. Inoltre ne č stata realizzata una versione cinematografica di Tamás Dömötör.
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a cura di Dóra Várnai
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LIBRI DIGITALI
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Il futuro per gli e-Traduttori? Molte potenzialitŕ e alcuni pericoli per la professione
La nuova frontiera degli e-book si va rapidamente espandendo e sta producendo una serie di significativi cambiamenti, anche per chi per mestiere traduce. Si generano nuove opportunitŕ, ma si profilano pure diverse incognite: la diffusione gratuita e con traduzioni ‘fai da te’ puň arrecare numerosi danni economici e culturali. E poi: sarebbe ipotizzabile per un traduttore la via dell’auto-pubblicazione in elettronica, magari di opere fuori diritti o acquisendo in proprio i diritti?
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di Daniele A. Gewurz
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LETTERATURA ROMENA
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Alla scoperta del vivace panorama dei romanzieri post-Ceaușescu
Nel 2012 la Romania sarŕ il paese ospite del Salone Internazionale del Libro di Torino. Č una notizia bella e incoraggiante per chi da anni si adopera per far conoscere in Italia, incontrando molti pregiudizi e ottusitŕ, la nuova scena narrativa del paese danubiano. Le cose adesso si stanno fortunatamente muovendo e si possono leggere in traduzione diversi apprezzati autori: dal piů noto Mircea Cartarescu a Dan Lungu, da Florina Ilis a Petru Cimpoesu, da Adrian Chivu a Nora Iuga, fino a Lucian Dan Teodorovici, di cui dopo “La casta dei suicidi” sta per uscire, da noi, il suo penultimo romanzo “Un altro giro, sciamano”.
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di Ileana M. Pop
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UNO SPAZIO PROFESSIONALE E CULTURALE
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Inaugurata a Roma la Casa delle Traduzioni
A colloquio con Simona Cives, responsabile della nuova struttura nel centro storico della capitale, che si propone di dare un significativo impulso all’opera di qualificazione del lavoro dei traduttori, ad esempio mettendo a loro disposizione una biblioteca specializzata (con dizionari, manuali di traduttologia, lessici ed enciclopedie varie); e poi cercando di promuovere e incoraggiare la diffusione della letteratura italiana all’estero, mettendo la foresteria a disposizione dei traduttori stranieri, come avviene nelle altre case della traduzione in Europa.
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di Rita Balestra
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EDITORIA INDIPENDENTE
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Come salvare la nave che affonda?
Il direttore editoriale di minimum fax, nonché traduttrice di molti tra i piů importanti scrittori contemporanei di lingua inglese, traccia un quadro spietato e sconfortato del mercato librario e delle piccole imprese di cultura che vi operano e che sono sempre piů in crisi. Il suggerimento č quello di reagire con una strategia di ‘decrescita’, di rifiuto delle mode, di maggiore selezione e cura artigianale dei libri. Solo in questa prospettiva anche il traduttore potrŕ tornare ad avere un ruolo diverso da quello che ha oggi, ovvero ‘di un fornitore di manodopera costretto a lavorare in condizioni sempre piů degradanti’.
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di Martina Testa
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Sommario
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