SPAZIO LIBERO

 
CINEPRIME - “IO E TE”
ROMAFILMFEST 2012
ENRICO PULSONI



Tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti edito da Einaudi, il nuovo film di Bernardo Bertolucci, dopo trent’anni di pellicole girate in lingua straniera, segna il ritorno all’idioma nostrano e ad attori italiani. L’opera che riflette lo stato di costrizione del regista ormai costretto alla sedia a rotelle, adombra temi come l’ambiguità sessuale e l’incesto già toccati in passato dall’autore emiliano. Ma il risultato appare comunque felice, grazie anche alla convincente prova dei due giovani interpreti: Jacopo Olmo Antinori e Tea Falco.


di Enzo Natta


Appunti sparsi sul cine-Festival Internazionale capitolino che, sotto la direzione di Marco Müller, ha raccolto quest’anno più critiche che consensi, insieme con un calo delle presenze degli spettatori. Un rapido e saettante diorama su alcune pellicole presentate nella rassegna: da “Back to 1942” di Feng Xiaogang a “A walk in the park” di Amos Poe, da “Suspension of disbelief” di Mike Figgis a “The motel life” di Gabriel e Alan Polski, agli italiani “S.B. Io lo conoscevo bene” di Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella a “Alí ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi, dove l’ispirazione (troppo facilmente) pasoliniana si dissipa nella pochade.


di Sarah Panatta


Uno sguardo su una nuova serie di opere realizzate dal 56enne artista e scenografo abruzzese in cartapesta, sul tema della creazione. Lavori scultorici che richiamano l’idea di feticcio e che contengono rimandi sia alla statuaria tardo romana e paleocristiana, sia al barocco romano e salentino. Con richiami, inoltre, tanto alle forme della cultura extraeuropea quanto alla memoria delle maschere della commedia dell’arte e del teatro delle marionette.


di Gabriella De Marco
     
GENNARO GAUDINO
  SULLA LETTERATURA ITALIANA
(E NON)



L’ultima pubblicazione di questo giornalista, esperto studioso del calcio in Campania, è dedicato all’insieme delle attività sportive a Pozzuoli, ripercorrendone sia le storie che le leggende. Dal resto da Saba a Pasolini, da Sartre a Eliot, da Galeano a Soriano, sono molti gli scrittori che hanno sostenuto l’importanza culturale e sociale del linguaggio sportivo.


di Giorgio Moio
 


Immersi in un panorama editoriale dominato dalla letteratura di consumo, destinata al rapido oblio, ci sembra oggi persino difficile concepire l’opera magna di vasto respiro. Una simile opera può dirsi compiuta soltanto quando riesca a fondere profondità di linguaggio e valori estetici. Ciò che, ad esempio, si può riscontrare nei “Cantos Pisani” di Ezra Pound o in “Cent’anni di solitudine” di Garcia Marquez. In Italia abbiamo i libri narrativi di Umberto Eco, ma la grandezza sta nella loro lunghezza. Forse si potrebbe azzardare un paragone con “Danubio” di Claudio Magris.


di Ignazio Apolloni
     
23 SETTEMBRE 1943 - 2012
POLEMICHE
LUCA BIGAZZI


L’Aquila a tre anni e mezzo dal terremoto continua ad essere una città sgretolata e architettonicamente sfigurata. Una città non soltanto imbalsamata nei suoi puntellamenti piranesiani, ma anche socialmente imbarbarita e smemorata. Talché la piazza intitolata ad alcuni giovani trucidati dai nazifascisti versa in condizioni pietose, tra graffiti offensivi, macerie, rifiuti e ingombranti autofurgoni che vendono panini. Tutto ciò nell’indifferenza dell’amministrazione comunale e delle istituzioni.


di Antonio Gasbarrini



Qualche mese fa abbiamo pubblicato un articolo di Simone Rebora che recensiva i libri di quattro esordienti poeti fiorentini:
(http://www.retididedalus.it/
Archivi/2012/giugno/LETTURE/
5_cuppini.htm
)
Uno di questi poeti in dissenso con quanto scritto sul suo volume, ci manda questo testo che affronta, in termini teorici e filosofici, il problema della critica e delle categorie critiche. Rivendicando altri paradigmi per giudicare la ricerca di nuove voci che, attraverso il recupero dell’oralità e il rifiuto delle tecniche tradizionali, cercano di creare una poesia che si smarchi dai sensi e dai significati dominanti e che si opponga all’assoggettamento ai poteri (anche culturali) vigenti. Il dibattito è aperto.


di Edoardo Olmi


“La luce necessaria” è un libro-intervista curato da Alberto Spadafora, incentrato sulla figura di uno dei più bravi direttori della fotografia del cinema italiano. Professionista rigoroso capace di rifiutare danarosi contratti internazionali per lavorare con una piccola produzione indipendente nostrana. Riconosciuto artista dell’immagine in movimento, è un ricercato collaboratore di molti registi-autori, da Mario Martone a Gianni Amelio, da Silvio Soldini a Ciprì e Maresco e Paolo Sorrentino.


di Francesco Carini
     
CINE-DOCUMENTARI
DOCU-MOVIE
CICLOINVERSO 2013


È uscito presso Marsilio un volume di saggi, curato da Giovanni Spagnoletti, che propone ‘Riflessioni, materiali e strumenti’ e un ‘Dizionario dei registi’ del documentario italiano, un settore in prepotente espansione che nel 2011 ha contato la produzione di ben 519 film. Purtroppo il libro appare lacunoso, escludendo molti titoli e parecchi autori, ed inoltre fa non di rado ricorso ad un gergo ‘critichese’ che sembra voler parlare soltanto agli addetti ai lavori.


di Pietro Medioli


Presentato in anteprima alla manifestazione capitolina L’Isola del Cinema, ecco un film documentario che racchiude una lunga sequenza di colloqui con registi, fotografi, pittori, scrittori, poeti, attori e giornalisti, imperniati sul tema del rapporto tra il fare arte e le nuove tecnologie della rete e su come ciò sta influenzando e cambiando le pratiche creative. L’autrice del video illustra qui i punti di partenza del suo progetto e il tentativo di circoscrivere e descrivere la corrente era della contaminazione e della ibridazione tra soggetto e macchina.


di Iolanda La Carrubba


Una rapida cronistoria di una iniziativa mirante ad incrociare ciclismo e letteratura, che è andata avanti per tappe e imprese successive. Dal giro del “Sicilia Poetry Bike” del 2008, con letture, eventi e altri giri poetici. Sino alla fase attuale che si apre ad un appuntamento di condivisione e di confronto per novembre del prossimo anno.
     
  ADDII
 
 


È morto improvvisamente la scorsa estate a 62 anni il teorico della letteratura e organizzatore culturale romano. Fondamentale fu il suo apporto negli anni del dopo ’68 per la creazione e lo sviluppo del gruppo “Quaderni di critica”. Nel cui ambito approfondì il rapporto tra Walter Benjamin e Galvano Della Volpe, e sostenne la compenetrazione tra avanguardia e allegoria. Intellettuale in senso lato ‘politico’, si fece mallevadore di manifestazioni, rassegne, festival, premi, pubblicazioni e antologie, materialisticamente convinto della prova della prassi.


di Francesco Muzzioli
 
     
CINEPRIME – “PIETÀ”
CINEPRIME – “PROMETHEUS”
CINEPRIME – “DETACHMENT”


Leone d’oro all’ultima Mostra di Venezia, il film del regista coreano Kim Ki-duk ha per protagonista un moderno Raskolnikov, nella veste di uno spietato strozzino, raffigurato nello scenario di una crisi epocale, di un tempo post-industriale dove si è tutti vittime del consumismo e del denaro. La pellicola sa, però, di artificio e di costruzione astratta, costretta in una rigida struttura narrativa e non aiutata da una gelida interpretazione che finisce per appiattire lo stile nella ripetitività.


di Enzo Natta


Il regista di “Blade Runner” qui confeziona un modello narrativo e visivo citazionistico, metamorfico. Il film appare un’oper-azione trasversale in cui l’autore inglese seziona il grembo sterile del progresso riesumando altre ‘maternità’ in una tracimante metascrittura di suggestione fantascientifica. Quasi un prequel della saga degli “Alien”. Tra i protagonisti, Noomi Rapace, Michael Fassbender e Charlize Theron.


di Sarah Panatta


Una delle migliori pellicole uscite quest’anno sugli schemi nostrani è, senz’altro, questo film diretto con piglio filosofico dal regista britannico Tony Kaye. Ne è protagonista uno straordinario Adrien Brody che interpreta un supplente di letteratura che approda in un liceo della periferia newyorchese, e si trova di fronte lo sfacelo di una scuola abitata da professori rassegnati ed umiliati da studenti violenti. Un film vivido e nichilista che dà conto in forma complessa delle problematiche sociali e del degrado etico ed esistenziale del mondo contemporaneo.


di Manuel Tornato Frutos
     
STIGMI MODERNI
TRA REALTÀ E FICTION
ALEX ROSS



Sono ormai numerosi gli opinionisti e sociologi che discettano e insegnano ad adeguare i propri comportamenti ad uno status di vita più alto e raffinato. Per i ‘nuovi ricchi’ ecco pronti i ‘personal trainer’ di buone maniere. Perché c’è tutto un processo di apprendimento per far sì che i soggetti socialmente ‘stigmatizzati’ arrivino a cancellare dal proprio corpo e aspetto le tracce di una ‘miseria di posizione’ che tradisce, sempre, un’identità di partenza priva di ‘capitale culturale’.


di Sergio Toscano


Da millenni miti e leggende riguardano il satellite del nostro pianeta. Tra rituali, templi dedicati, credenze popolari sulle fasi lunari. Il suo misterioso fascino non è venuto meno neppure dopo lo sbarco degli americani avvenuto nel 1969. Anzi, secondo alcuni, Armstrong e soci avrebbero trovato tracce di astronavi aliene. Il cinema fantastico da Méliès a Disney vi si è spesso ispirato. Oggi le visite si possono fare virtualmente on-line.


di Iolanda La Carrubba




Il critico musicale del settimanale americano New Yorker ha raccolto nel suo libro “Senti questo” una serie di saggi e di articoli che attraversano un secolo di musica, bypassando generi e steccati culturali. Svariando quindi da Mozart al jazz, da John Cage a Brahms, a Bob Dylan.


di Cosimo Ruggieri
     
Sommario

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