IN PRIMO PIANO
 
POST ELEZIONI USA
SAGGI
CECCO ANGIOLIERI
(1260-1312 CA.)



La riconferma del presidente degli Stati Uniti è stata determinata dalla convergenza di molteplici spinte positive in seno alla società americana, che riguardano sul piano economico un’inversione di tendenza nella percezione del rapporto fra pubblico e privato, e sul piano culturale e civile la definizione di un nuovo rapporto fra libertà individuali e legislazione, in settori come il diritto di famiglia, le leggi anti-droga e l’emigrazione. Restano enormi problemi relativi alle disuguaglianze sociali, all’assistenza sanitaria, al debito pubblico, alla disoccupazione e, finanche, alle debolezze strutturali del sistema evidenziate dal ciclone Sandy.


di Marco Codebò


Una vasta riflessione che analizza in profondità le trasformazioni economiche, sociali, tecnocognitive, istituzionali del sistema capitalistico. Dove circoscritte oligarchie finanziarie decidono le politiche di bilancio e di compressione del lavoro da seguire, che ormai vengono imposte (vedasi in Europa) ai governi completamente sottomessi ad organi tecno-burocratici (come la Bce), in una situazione palesemente di post-democrazia. Non può allora non tornare di attualità, come afferma il filosofo Alain Badiou, l’idea comunista, come idea ‘regolativa’ che consenta di tenere in vita ‘l’ipotesi storica della possibilità di un mondo liberato dalla legge del profitto e dell’interesse privato’. Serve naturalmente che questa idea radicalmente antagonista sia sostenuta da un soggetto moltitudinario che riesca a connettere l’universale con le innumeri diversità ed eterogeneità che sono in campo in quel 99% simboleggiato da movimenti come Occupy Wall Street.


di Antonino Contiliano


Nel settimo centenario della scomparsa si ricorda l’autore senese in qualità di caposcuola della poesia ‘burlesca e giocosa’ e ‘comico-realistica’, esempio di una tradizione letteraria che non è mai stata adeguatamente valorizzata. La sua fu una poesia ‘di prima mano’ (Petrocchi), capace di verseggiare facendo uso di una ‘variatio’ linguistica che intende la scrittura come un atto naturale e non artistico, un atto non elevato ma consustanziale agli atti quotidiani (al bere, al giocare e al fornicare). Nella contemporaneità da qui trae la sua immagine migliore sia di scrittore che di uomo.


di Domenico Donatone
 
ACHILLE SERRAO (1936-2012)
SERRAO - 2
LUIGI AMENDOLA (1951-1997)


Un ricordo del 76enne poeta e narratore romano di origine campana, recentemente deceduto. Dopo una significativa e valorosa attività nell’ambito della ricerca letteraria post anni ’60, tra la fine degli anni ’80 e i ’90 egli consuma il suo passaggio sul versante della poesia dialettale, traslocandosi integralmente nel vernacolo caivanese, come omaggio e insieme meditata immersione nelle radici etno-culturali paterne. In questa nuova dimensione poetica egli sembrò trovare una soluzione a quella ‘ansia di superamento delle pastoie della quotidianità e del presente’ che si rintraccia nella sua produzione in italiano.


di Stefano Docimo



Un’epistola scritta e inviata al destinatario diciotto anni fa, e finora inedita, in cui, nell’ambito di un rapporto tra poeti amici e sodali, si svolgono alcune riflessioni critiche relative alla scelta di poetare in dialetto, all’altezza dell’uscita del libro “’A Canniatura”.


di Marco Palladini


Il ricordo di uno ‘scrittore totale’, morto quindici anni fa, nelle parole del fratello, anch’egli poeta. Nei suoi testi si rinveniva una urgenza espressiva che determinava la ricerca di una ‘pratica gioiosa’ dello scrivere. Un autore multiforme che univa leggerezza calviniana e spessore intellettuale e che pensava che l’avventura poetica ‘è già nell’esistenza; certi tagli di luce, certi odori, gli abbracci, torte di mela, lotta’. Di lui qui pubblichiamo quattro poesie inedite.


di Antonio Amendola
 
  EDITORIA ELETTRONICA
 
 


L’auto-pubblicazione in rete, che vanta già molti portali, più che una vera e propria rivoluzione appare un capitolo che si sta scrivendo nell’evoluzione dell’editoria, dettata, ancora una volta, dall’innovazione tecnologica, la quale rende possibile ciò che prima lo era in forma limitata: la riduzione dei costi per autoeditarsi, la possibilità di essere presenti in vetrine potenzialmente internazionali e di autopromuoversi in digitale. Ma rimangono differenze fondamentali tra l’autore sconosciuto che si autopubblica online e uno scrittore arcifamoso come Stephen King che fa lo stesso per sue strategie pubblicitario-merceologiche.


di Fabio Mercanti
 
 
PENSIERI DIVERSI
PERCORSI CRITICI
DISCUSSIONI



È in uscita presso Mimesis “Teologia dei quattro elementi. Manifesto per un politeismo politico”. Si tratta di un acuto saggio filosofico sulla teologia del potere elaborato per rifrazione critica e concettuale oppositiva rispetto alle discussioni correnti sulla presente crisi politica e della politica. Ne anticipiamo qui un brano che esamina, anche con ironia, la concentrica trama mitopoietica che promana dalle figure di Arianna e Teseo.


di Augusto Illuminati


Pubblichiamo un sagace intervento, pronunciato in un convegno d’ambiente psicoanalitico, in cui si approfondisce la figura di Faust e i suoi multipli significati psicoletterari e filosofici, partendo dal film di Aleksandr Sokurov, vincitore l’anno scorso della Mostra del Cinema di Venezia, e poi risalendo al capolavoro di Goethe. Il quale inscrive la vittoria di Faust (la ragione loico-dialettica) su Mefistofele (la ragione teologica) nella stesura stessa del loro famoso contratto, là dove si prevede che la tensione d’angoscia dell’uomo non può essere placata da alcuna soddisfazione materiale, erotica o spirituale.


di Cesare Milanese


Sulla rivista “Àgalma” diretta da Mario Perniola, è stato ripreso e approfondito il dibattito svoltosi in un convegno organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata lo scorso anno, che traeva spunto dalla rilettura del noto saggio di Roland Barthes su “Écrivains et écrivants”, pubblicato su “Arguments” nel 1960. Ad intrecciare sul tema pensieri multipli e dotte disquisizioni critiche gli studiosi Paolo Bartoloni, Simona Cigliana, Caterina Di Rienzo, Andrea Gareffi, Anselm Jappe, Luigi Antonio Manfreda e Aldo Marroni.


di Massimo Giannotta
 
DISCUSSIONI
DIARIO D’AUTORE (27)
CINEPRIME – “ON THE ROAD”


Prendendo spunto da un articolo di Guido Vitiello che criticava, attraverso Massimo Carlotto, la pretesa odierna del noir di costituire una letteratura di denuncia ‘politicheggiante’, un giallista soi disant ‘politico’ svolge varie ed articolate considerazioni per rivendicare una scrittura che, pur dentro i confini del genere poliziesco, sia ben avvertita (vedi Raymond Chandler) delle dinamiche storiche, sociali e ideologiche e si ponga il problema del realismo in termini di stile, ossia di qualità del risultato espressivo.


di Mario Quattrucci



Appunti sparsi su commemorazioni, morti, libri, riviste, interviste, film, concerti, dischi e performance. In un flusso di sguardi e di pensieri trasversali da Cosimo Cinieri che legge Bene ad Alfio Petrini, da Mario Moretti a Renato Nicolini, da Nina Maroccolo a Stuart Firestein, da Mario Monti al Cardinal Martini, da John Cage a Celentano, dal cantautore Nano (sic) a Marina Abramovic, al trimestrale “Outlet”. E compreso un sonetto ‘rom-manesco’.


di Marco Palladini


Il regista brasiliano Walter Salles ha finalmente portato sul grande schermo il romanzo capolavoro di Jack Kerouac. Un’impresa sognata da molti cineasti (tra cui Francis Ford Coppola), ma mai prima d’ora realizzata. Però l’esito non è quello sperato. Nel film c’è la lettera del libro, ma manca lo spirito di quel testo che rappresenta una meravigliosa e ribelle cavalcata generazionale imperniata sull’andare di strada in strada a cercare nuove esperienze e la possibile verità della vita. Interpreti principali della pellicola sono Garrett Hedlund (nel ruolo di Dean Moriarty/Neal Cassady) e Sam Riley (Sal Paradise/Kerouac).


di Enzo Natta
 
ROBERTO ROVERSI (1923-2012)
VINCENZO GUERRAZZI (1940-2012)
RIFLESSIONI SU CARLO LEVI


È morto l’autore bolognese, fondatore insieme a Pasolini, Leonetti e Scalia, nel 1955, della rivista “Officina”, che ha consentito l’ascesa della poesia civile in Italia. Scrittore in versi, romanziere, giornalista e paroliere (per Lucio Dalla), a partire dalla metà degli anni Sessanta in poi, egli fu presente solo a distanza nei dibattiti sul futuro dell’Italia, così da isolarsi nella sua città natale, esercitando il mestiere di libraio. Ciò non gli ha impedito di essere letto e ascoltato, diventando con il suo volontario ‘autoesilio’ il paradigma di una figura poetica, lirico-eversiva, fuori dal sistema, ma dentro la Storia.


di Domenico Donatone



È morto a Genova, lo scorso 22 giugno a 72 anni, l’autore calabrese, emigrato nel capoluogo ligure, che da lavoratore metalmeccanico all’Ansaldo seppe trasformarsi negli anni Settanta nel capofila della cosiddetta ‘letteratura selvaggia’. Con lui scompare una figura rilevante di militante proletario, anche assai polemico con il Pci e col sindacato, dedito a satireggiare con veemenza gli ambienti intellettuali e dirigenti del nostro paese. Col tempo si dedicò anche alla pittura tenendo svariate mostre sia in Italia che all’estero.


di Claudio Panella



Un saggio che ripercorre i passi salienti dei testi dello scrittore e pittore torinese, nato 110 anni fa, dedicati alla vicenda politica e sociale nostrana, a partire dalla sua fondante esperienza di oppositore del fascismo. La sua analisi sui rapporti tra potere e massa e sulla storica vocazione alla sottomissione gregaria da parte del popolo italico, trova una conferma nel libro “L’Orologio” che descrive, dopo la guerra, la caduta del governo Parri di impronta resistenziale e la restaurazione di un vecchio mondo politico-istituzionale incarnato dalla leadership di De Gasperi.


di Federica Montevecchi
 
  LAVORO CRITICO
 
 


Il nuovo libro di Gualberto Alvino è un raffinato scavo esegetico dell’opera di Antonio Pizzuto, Vincenzo Consolo e Gesualdo Bufalino, condotto con le armi della competenza filologica dei testi dei tre autori siciliani. La forza dirimente di questo saggio sta innanzitutto nel ricordare quanto sia cruciale per la letteratura prodursi a partire da una variegata e complessa struttura linguistico-stilistica, sulla scia di un maestro del Novecento come Carlo Emilio Gadda.


di Antonino Contiliano
 
 
Sommario

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