LUOGO COMUNE

 
ROMANZO A PUNTATE

di Gualberto Alvino
 
GIULIA PERRONI


In “Tre vulcani e la neve”, la più recente pubblicazione dell’autrice di Milazzo, si svolge un periplo in versi, immaginifico e rapinoso, della Trinacria lirica e ancestrale. C’è un sentimento di ‘barocco del profondo’ che raccoglie e centrifuga visioni e memorie, figure, miti e archetipi che emergono da quell’ideale anello geografico che circoscrive l’Etna e poi Strómboli e Vulcano (eruttanti perle delle isole Eolie). Nel fluente viaggio testuale si riconoscono tracce dei riti di iniziazione alchemica – tra albedo, rubedo e nigredo – come delle potenti descrizioni di Goethe dei suoi percorsi siciliani tra meraviglie e rovine.

di Plinio Perilli
 
FRANCESCO DALESSANDRO


“L’osservatorio” raccoglie i versi di un più che ventennale ‘work in progress’, oggi giunto a piena maturazione, ma suscettibile di ulteriori sviluppi. Si tratta di un testo di respiro poematico che guarda alla capitale a partire dal punto alto di osservazione astronomica di Monte Mario, per scendere nelle strade, nelle piazze, nei lungofiume seguendo gli itinerari obbligati del protagonista, uomo comune tra gente comune in giornate scandite da orari e doveri. E dove la persistente mutevolezza atmosferico-meteorologica riflette il continuo cangiare degli stati d’animo.

di Marco Caporali
 
ADDII


È morto a soli sessantatre anni lo studioso romano, uno dei nostri migliori italianisti, a lungo collaboratore del quotidiano La Repubblica. I suoi interessi svariavano da Palazzeschi a Debenedetti, da D’Annunzio a Gadda, da Pavese a Bufalino, alla poesia nostrana contemporanea. In coda, un ricordo pure dello storico Marco Galeazzi, deceduto per il medesimo male.

di Simona Cigliana
 
ANTOLOGIE


La rivista “L’illuminista” ha affidato al critico Andrea Cortellessa la responsabilità di selezionare i venticinque più interessanti autori italiani in prosa dell’ultima generazione. È un’operazione che si oppone all’attuale ‘mercatocrazia’ e alla prevalenza del romanzo più o meno convenzionale, per privilegiare la ricerca di uno stile polimorfo e polisenso, l’esposizione di scritture capaci di occupare assieme uno spazio immaginativo e teorico di forte profilo e variamente radicato e declinato.

di Francesca Fiorletta
 
ROMANZO A PUNTATE

di Gualberto Alvino
 
SAGGI


Pubblichiamo la seconda parte di questo ampio scritto critico, redatto nel 1989 e uscito sulla rivista “La Taverna di Auerbach”, come riscoperta di memoria di un ricco dibattito sul ‘nuovo’ in poesia sviluppatosi negli anni Ottanta del ’900 attraverso numerose antologie e pubblicazioni. Vivace confronto teorico ed esposizione di poetiche che, in parte, rimandavano alla neoavanguardia degli anni ’60, e in parte si costituivano come scrittura ‘in stato di allarme’ avversa alla poesia ‘innamorata’, neolirica, restaurativa emersa negli anni ’70.

di Stefano Docimo
 
DALLA RETE ALLA CARTA


L’esperimento pluripoetico nato e sviluppatosi sulle pagine elettroniche delle Reti di Dedalus di “We are winning wing” approda alla pubblicazione cartacea, suscitando varie perplessità. La sfida lanciata da un folto gruppo di poeti di lasciarsi anonimamente trasfondere in un multitesto appartenente a tutti e a nessuno, decostruendo l’io individuale e costruendo un “Noi” collettivo, da intendere anche come ‘general intellect’ lanciato contro il sistema politico-editoriale e culturale, parrebbe avere nelle dinamiche del web il suo naturale habitat, mentre si depotenzia dentro un volume tradizionale. Resta, comunque, un esperimento felice aperto a tante interrogazioni e a possibili evoluzioni future.

di Domenico Donatone
 
LUIGI SETTEMBRINI


Storia istruttiva di come un cristallino racconto omoerotico e pornografico del letterato e patriota ottocentesco venne fatto passare dall’autore come una traduzione da un mai esistito Aristeo di Megara e seppellito nell’oblio dalla moglie. Ritrovato per caso nel 1937 fu nuovamente censurato dal liberale Benedetto Croce ben attento a non turbare i dettami clerico-fascisti. Solo nel 1977 il testo vide finalmente la luce, ma forse soltanto per riconfermare l’ipocrisia di fondo che attraversa la vita pubblica e culturale italiana.

di Mario Lunetta
 
CHRISTIAN RAIMO


L’autore romano, attivo esponente del movimento TQ, approda al suo primo romanzo “Il peso della grazia” che esce da Einaudi. Il libro si sviluppa come una sorta di narrazione fenomenologica sulla condizione odierna del precario, incarnato da un irregolare ricercatore universitario, che sbarca il lunario facendo anche l’uomo delle pulizie nelle case medio-borghesi. Il personaggio è rimasto un quasi-bambino che attraversa molteplici esperienze senza mai riuscire a mettere veramente a fuoco la sua inquietudine di vita, e dunque la sua possibile realizzazione.

di Francesca Fiorletta
 
CINEPRIME – “REALITY”


Il film di Matteo Garrone, premiato a Cannes, ma escluso dalla corsa all’Oscar, racconta ora con tenera mestizia, ora con graffio burlesco la parabola di un pescivendolo partenopeo, che aspira a partecipare al “Grande Fratello” del piccolo schermo. Una vivida commedia sulla ‘cosa nostra’ mediatica, plebea e trash insieme, che rimanda anche ai personaggi sudici e feroci, posseduti e sterili come sottoproletari neo-‘accattoni’ della pellicola di Daniele Ciprì “È stato il figlio”, ambientata a Palermo.

di Sarah Panatta
 
ROMANZO A PUNTATE

di Gualberto Alvino
 
SAGGI


Una breve nota riflessiva per contestualizzare il saggio che pubblichiamo a parte, scritto in un momento cruciale della storia contemporanea che sancì il definitivo crollo dell’impero sovietico e dei suoi satelliti, e la messa in mora dell’idea di comunismo che, però, oggi sembra riprendere corpo, come asseriscono filosofi quali Slavoj Žižek e Alain Badiou, di fronte alla crisi post-utopica del sistema capitalista globale.

di Stefano Docimo
 
SAGGI


Pubblichiamo la prima parte di questo ampio scritto critico, redatto nel 1989 e uscito sulla rivista “La Taverna di Auerbach”, come riscoperta di memoria di un ricco dibattito sul ‘nuovo’ in poesia sviluppatosi negli anni Ottanta del ’900 attraverso numerose antologie e pubblicazioni. Vivace confronto teorico ed esposizione di poetiche che, in parte, rimandavano alla neoavanguardia degli anni ’60, e in parte si costituivano come scrittura ‘in stato di allarme’ avversa alla poesia ‘innamorata’, neolirica, restaurativa emersa negli anni ’70.

di Stefano Docimo
 
DIARIO D’AUTORE (26)


Considerazioni amare, non ovvie e anche controcorrente sulla disastrosa condizione storica delle giovani generazioni. E dove anche la starlette che si dà al cinema hard diventa paradigmatica del degrado e della disperazione dei suoi coetanei. Mentre i bravi critici letterari emergenti in un sistema bloccato devono sopravvivere con lavori di ripiego e la metastasi dell’etica pubblica invade le spiagge della penisola. E allora prendersela con chi pubblica con Mondadori, accusandolo di complicità col berlusconismo corrotto sembra un riflesso di vetero-ideologismo fazioso, incapace di distinguere tra la funzione produttiva e la proprietà del mezzo di produzione.

di Domenico Donatone
 
GIALLI D’AUTORE


“Omicidio laterale” di Marq Antoni & Flavia Pasti (alias Mario Quattrucci e Alessandra Vitali) e “Dal rumore bianco” di Mariano Bàino, sono due recenti e assai notevoli esempi di romanzo di genere filtrato da una forte personalità autoriale. Che si condensa nello spessore linguistico dei libri, nella ‘caccia ai sinonimi’ che diventa non meno importante di quella ai colpevoli. Insomma, qui la scrittura rivendica la ricchezza perduta dell’italiano, frammischiato al dialetto romanesco o napoletano, come agli ‘stranierismi’ e alle gergalità alla moda.

di Francesco Muzzioli
 
MASSIMO FUSILLO


Esce in una nuova edizione per i tipi di Mucchi il saggio “L’altro e lo stesso. Teoria e storia del doppio”, in cui lo studioso napoletano scandaglia con grande accuratezza le forme dell’incontro (e dello scontro) con l’altro da sé. Un libro molto interessante in chiave estetica, critico-letteraria e sociologica per dare conto dei perturbamenti comportamentali e di pensiero inerenti allo sdoppiamento del soggetto nonché alle strategie multidentitarie.

di Francesca Fiorletta
 
UGO PISCOPO


“Le Campe al Castello” è una godibilissima satira antiberlusconiana che, solo apparentemente, appare oggi fuori tempo e fuori contesto politico. In realtà, il testo tiene benissimo grazie al dispiegamento di una creazione linguistica parodistico-etimologica di grande virtuosismo. E poi perché la rappresentazione del potere e del mondo cortigiano e popolare sottostante assume le maschere della ‘Fabula Atellana’, con il ‘Maccus’, il ‘Pappus’, il ‘Bucco’ etc. Con ciò rivelando, dietro il teatrino di regime del Cavaliere di Arcore, l’eterno, rissoso e grottesco pollaio della commedia dell’arte italica, con i suoi personaggi fissi (e spesso fessi).

di Ciro Vitiello
 
EBOOK


Presentiamo la pubblicazione digitale in cui sono raccolti gli interventi di autori e critici che hanno partecipato al Convegno “LETTERATRONICA - Riviste, editoria e scritture nella rete globale”, che ha avuto luogo mercoledì 9 Marzo 2011 presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma, grazie al sostegno del Sindacato Nazionale Scrittori e dell’Associazione Reprò. L’incontro è stato ideato e realizzato da Le Reti di Dedalus – rivista on line del Sindacato Nazionale Scrittori impegnata su molti fronti, da quello letterario a quello politico, dal teatro, al cinema, alla musica – e da Formafluens-International Literary Magazine, realizzata da consulenti, redattori e artisti sparsi su tre continenti. L’incontro della Biblioteca Vallicelliana ha inteso essere il primo di una serie di appuntamenti reali e virtuali sui temi delle scritture, dell’editoria e dell’autorialità nell’era global-net.
Gli autori dei testi che compongono l’eBook sono nell’ordine: Luca Benassi, Luigi Bosco, Tiziana Colusso, Sara Crimi, Claudio Del Bello, Annamaria Ferramosca, Marco Maria Gazzano, Massimo Giannotta, Carlo Infante, Mario Lunetta, Fabio Mercanti, Roberto Maggiani e Giuliano Brenna, Marco Palladini.
 
Sommario

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