GIOVANNI SPAGNOLETTI – FRANCO NERO
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R. W. Fassbinder: riflessioni su un genio trent’anni dopo
Nel 1982 moriva a soli 36 anni lo straordinario regista, capofila con Kluge, Herzog e Wenders del nuovo cinema tedesco del decennio Settanta. Ce ne parla un critico e importante studioso che è stato un ‘fassbinderologo’ della prima ora. Secondo lui è “Berlin Alexanderplatz” il film-summa della sua breve, ma intensissima e straordinaria carriera. In coda l’attore italiano, tra i protagonisti di “Querelle de Brest”, racconta come lo incontrò, l’estrema timidezza del personaggio e la promessa di girare altre tre pellicole assieme che Rainer non poté mai mantenere.
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di Alessandro Ticozzi
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STEFANO LANUZZA
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Il ‘caso’ Céline tra potenza visionaria della scrittura e scandaloso antisemitismo
Lo studioso che ha firmato un libro assai lodato – “Maledetto Céline – un manuale del caos” (Stampa Alternativa) – ragiona, di sponda con le letture critiche del suo volume, sui nodi intellettuali, politici, culturali e ideologici ancora brucianti, urticanti e scomodissimi dello scrittore francese. Senza dimenticare che si tratta di un autore di immenso talento, un irregolare costituzionalmente inadatto ad essere incasellato a destra o a sinistra. Le sue inaccettabili tirate razziste non a caso si sposano spesso a reboanti proclami para-comunisti.
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di Aline Cheveux
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FOLCO QUILICI
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Gli infiniti mari di un viaggiatore del mondo
A colloquio con il maggiore cine-documentarista italiano che, fin dalla pellicola d’esordio “Sesto continente” (1954), ha esplorato le meraviglie dell’universo subaqueo, ma anche i duri risvolti sociali delle popolazioni che vivono di attività marinare e di pesca. Il regista ferrarese si è occupato pure delle trasformazioni geo-politiche dell’Italia, dello sviluppo dell’Europa, dell’Africa, delle origini dell'uomo e, financo, dei problemi ecologici del pianeta in un film di denuncia avanti-lettera come “Il dio sotto la pelle” (1974). Vasta anche la sua opera di narratore, tra i suoi romanzi si possono ricordare “Cacciatori di navi” (1984), Cielo verde (1997), “Alta profondità” (1999) e “I serpenti di Melqart” (2003).
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di Alessandro Ticozzi
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FEDERICO BACCI
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Elio Petri: un regista che interpretava creativamente la realtà
Conversazione con uno dei firmatari di un documentario dedicato al cinesta romano morto quasi trent’anni fa. Autore di pellicole celeberrime come “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “La classe operaia va in paradiso”, “Todo modo”, colpiva in lui la varietà stilistica e di genere che gli ha fatto sperimentare anche la fantascienza con “La decima vittima” e la commedia sociale con “Il maestro di Vigevano”. Le tematiche costanti del suo cinema sono la nevrosi, il potere e l’alienazione, e i suoi film hanno trovato eccellenti interpreti da Salvo Randone a Gian Maria Volontè, da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni e Ugo Tognazzi. Il ricordo del Premio Oscar Ennio Morricone, suo musicista prediletto.
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di Alessandro Ticozzi
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GLI ARTISTI E IL WEB
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Video-interviste sulla mutazione antropo-tecnologica
Un progetto di indagine documentaristica sui cambiamenti indotti dalla Rete nell’ambito dell’attività creativa largamente intesa. Da svolgere attraverso una serie di colloqui con varî protagonisti della ricerca artistica e da incominciare a ‘postare’ online. Si incomincia con il direttore delle Reti di Dedalus, Marco Palladini, che riflette sui temi che sono stati al centro del recente convegno “Letteratronica”.
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di Iolanda La Carrubba
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Sommario
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