LIBROSFERA
NOVITÀ - COMINCIAMO DAL PRINCIPIO
OTTOBRE 2010

a cura di Massimo Vecchi

   

STEFANO BENNI

La traccia dell’angelo

Ed. Sellerio, 2011

pp. 105, € 11,00

Natale 1955

 

 L’unico modo per non temere la morte è non pensarla e non crederle. Voltarle le spalle, anche se lei è ovunque, e non puoi voltare le spalle a ciò che è ovunque. Puoi voltare le spalle al deserto? Uno dei misteri della morte è proprio questa nostra follia: tentare di non temerla.

Il piccolo Morfeo a otto anni non credeva alla morte, era un argomento dei grandi che li rendeva loquaci e confusi, non l’amavano, ma ne parlavano sempre, ossessivamente, come di una persona viva che mancava. Magari odiosa, insignificante, malefica, ma era stata tra loro.

Così Morfeo viveva l’età meravigliosa dell’infanzia senza morte, dove la morte è nascosta ma non parla e non si fa vedere. Sta nascosta, come il teschio sotto la pelle del viso, oppure è un gatto spiaccicato sulla strada, una bistecca ridicola. Ma sul teschio il ghigno resta uguale, nei secoli, nelle bare, negli os-

 

Stefano Benni, nato a Bologna il 12 agosto 1947, giornalista, scrittore e poeta ha pubblicato diversi romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita, Il bar sotto il mare. Collaboratore di giornali e riviste, ha lavorato nella televisione e nel cinema. Come autore televisivo è stato il "battutista" di Beppe Grillo agli esordi. Nel cinema  è stato sceneggiatore del film, Topo Galileo di Francesco Laudadio (1987), interpretato dall'amico Beppe Grillo e musicato da Fabrizio De André e Mauro Pagani. Nel 1989 con Umberto Angelucci ha diretto il film Musica per vecchi animali, tratto dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri e interpretato da Dario Fo, Paolo Rossi e Viola Simoncioni. Nel 2009 ha recitato nel film Sleepless, diretto da Maddalena De Panfilis. Con il jazzista Umberto Petrin è autore di Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonius Monk. Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale Ossigeno, nella quale ha pubblicato il suo racconto Il più veloce del cosmo, all’interno dell’ "Albo avventura N 1” (1998), e ha esordito come fumettista nell’“Albo avventura N 2” (1999).

Tra gennaio e febbraio 2010 ha presentato la serata Bennac, un incontro tra Benni e lo scrittore francese Daniel Pennac.

 

Romanzi

Terra! (1983), Comici spaventati guerrieri (1986), Baol (1990), La Compagnia dei Celestini (1992), Elianto (1996), Spiriti (2000), Saltatempo (2001), Achille piè veloce (2003) Margherita Dolcevita (2005) Pane e tempesta (2009), tutti editi da Feltrinelli, e La traccia dell'angelo (Sellerio, 2011).

 

Racconti

Bar Sport (Mondadori, 1976 – Feltrinelli, 1997), La tribù di Moro Seduto (Mondadori, 1977), Non siamo stato noi. Corsivi e racconti (Savelli, 1978) Stranalandia con illustrazioni di Pirro Cuniberti (Feltrinelli, 1984), Il bar sotto il mare (Feltrinelli, 1987), L'ultima lacrima (Feltrinelli, 1994), Bar Sport Duemila (Feltrinelli, 1997), La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria (Feltrinelli, 2007), Miss Galassia con illustrazioni di Luci Gutierrez (Orecchio acerbo, 2008), Le Beatrici (Feltrinelli, 2011).

 

Poesie

Prima o poi l'amore arriva (1981), Ballate (1991), Blues in sedici. Ballata della città dolente (1998), uscite tutte presso Feltrinelli.

 

Teatro

Teatro (Feltrinelli, 1999), Teatro 2 (Feltrinelli, 2003), Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonius Monk con Umberto Petrin al pianoforte (Feltrinelli, 2005), Baldanders (Full Color Sound, 2004)

 

 

 

ANDREA CAMILLERI
GIANCARLO DE CATALDO

CARLO LUCARELLI

Giudici

Ed. Einaudi, Stile Libero Big, 2011

pp. 149, € 11,00

 

Il giudice Surra

di Andrea Camilleri

 

I.

 

Il giudice Efisio Surra arrivò direttamente da Torino a Montelusa quindici giorni dopo che il primo prefetto dell’Italia unita, il fiorentino Falconcini, aveva preso possesso della carica.

Prima che il giudice si presentasse in città di persona, su di lui si vennero a sapere un po' di cose. Come? Per quali vie ? Forse qualcuno tra i collaboratori che Falconcini si era portato appresso lo conosceva e ne aveva parlato.

Per esempio, si seppe che, pur avendo nome e cognome da sardo, proprio sardo non era in quanto che il suo bisnonno paterno, che era di Iglesias, quando i piemontesi avevano barattato la Sicilia con la Sardegna, si era trasferito a Torino e da lì, avendo messo su famiglia con una torinese, non si era più mosso.

Si seppe anche che aveva cinquant’anni, che era un poco al di sotto della statura media, che vestiva sempre con proprietà, che era sposato e padre di un figlio avvocato, ma che a Montelusa sarebbe venuto da solo.

Almeno in un primo tempo.

Che, come uomo, era solitario e di scarsa parola.

Come giudice, però, se ne sapeva poco, avendo sempre fatto parte degli uffici ministeriali e non avendo praticato tribunali.

 

La Bambina

di Carlo Lucarelli

 

Quando leggeva i fumetti muoveva sempre le labbra.

Soltanto i fumetti, perché non era comunque un gran lettore e come titolo di studio aveva solo l’avviamento, ma non è che stesse così indietro da sillabare le frasi. Lo faceva solo con i baloon, e lo faceva fin da piccolo. Era colpa di suo fratello.

Il primo albo illustrato, come si chiamavano allora, era stato un “Topolino”: Topolino contro Wolp, il terrìbile brigante dell'Est. Va bene, prima c’erano state le tavole del «Corriere dei Piccoli», ma per quelle le didascalie gliele leggeva sua madre. Poi era andato a scuola, e proprio mentre stava imparando a leggere, lui e suo fratello avevano trovato quel “Topolino” per terra, accanto all'edicola, per fortuna, perché mica glieli avrebbero mai dati cinquanta centesimi, figurarsi, con lo stipendio di suo padre poliziotto.

Era più grande di un anno e gli toccava il primo turno col giornalino, ma siccome non lo mollava più, incagliato su tutte quelle lettere nuove che intasavano le nuvolette bianche, grattandole, quasi, con le labbra dalla carta per passare alla vignetta successiva, Enrico, che invece andava velocissimo perché guardava solo le figure, aveva gridato: «Ma quanto ci metti?» e glielo aveva strappato di mano.

 

Il triplo sogno del procuratore

di Giancarlo De Cataldo

 

Prologo

 

Novere, autunno 1966.

 

   - Ragazzi, per favore, un momento di attenzione! Oggi vi insegnerò un nuovo gioco. Statemi a sentire!

Il primo ottobre 1966 il nuovo maestro, un giovanotto con gli occhiali cerchiati, il pullover e i calzoni di velluto, aveva preso il posto del vecchio ex ufficiale della Repubblica sociale italiana tristemente noto agli alunni della scuola elementare Fratelli Bandiera di Novere per il suo uso disinvolto della bacchetta e per la strana mania di concludere il Paternoster di rito con le parole «così è».

   - Piccoli deficienti, cos’è questo così sia? Osate mettere in dubbio la parola di Colui Che Tutto Può? Così è si deve dire, santa pace!

E giù bacchettate ai disobbedienti, che distribuiva velocissimo, come velocissimo risaliva in cattedra e apriva il registro con una mano, lisciandosi i baffi con l'altra.

Il maestro Vito invece non alzava mai la voce, non distribuiva botte a destra e a manca, e, a parte l’inveterata incapacità di padroneggiare la corretta pronuncia delle “e” e delle “o”, retaggio dell’origine pugliese, era un tipo simpatico e gagliardo. Soprattutto, li sapeva acchiappare. Li coinvolgeva: chiedeva la loro opinione su tutto. Li faceva sentire importanti e, sì, quasi (ma solo quasi, eh) adulti.

 

Andrea Camilleri ha scritto più di sessanta romanzi, tradotti in più di trenta lingue. Alterna romanzi storici e civili, come Il birraio di Preston o La presa di Macallè, alle inchieste del commissario Montalbano, da cui sono state tratte alcune serie televisiva di grande successo. Il suo ultimo libro è II gioco degli specchi, edito da Sellerio.

 

Giancarlo De Cataldo è autore di Romanzo criminale, punto di svolta nella narrativa italiana degli ultimi vent'anni, che dopo la versione cinematografica di Michele Placido ha dato origine a una fortunata e innovativa serie televisiva, andata in onda su Sky. È traduttore, sceneggiatore, drammaturgo, curatore di importanti antologie. Il suo ultimo romanzo è I traditori, pubblicato da Einaudi Stile Libero.

 

Carlo Lucarelli alterna romanzi che hanno innovato il noir italiano, come Almost Blue, ad altri storici come L'ottava vibrazione. Dai suoi libri sono tratte serie televisive, come L'ispettore Coliandro o il ciclo dedicato al commissario De Luca. Da anni conduce in tv Blu notte. Scrive anche non-fiction sulla recente storia criminale italiana. L’ultimo suo libro per Stile Libero è I veleni del crimine.

 

 

 

GIAN ANTONIO STELLA, SERGIO RIZZO

Licenziare i Padreterni – L’Italia tradita dalla Casta

Ed. Rizzoli, 2011

pp. 185, € 9,00

 

Come prima, più di prima

Di qua il Paese in crisi, di là chi non vuoi capire

 

«II sangue fluiva a torrenti dalle arterie, ma queste vennero tosto legate con filo di seta. Per ultimo, si segò l’osso. Maroncelli non mise un grido. Quando vide che gli portavano via la gamba tagliata, le diede un’occhiata di compassione.»

Pare si siano amputati pezzi di corpo, certi politici, quando descrivono il proprio eroismo nel fare qualche taglio. E invocano la comprensione dei cittadini manco fossero Piero Maroncelli descritto da Silvio Pellico in Le mie prigioni il giorno della mutilazione. Quasi che anche loro come il patriota fossero tenuti a digiuno «se non con qualche mezza chicchera di brodo con tuorlo d’uovo sbattuto».

E invece neppure la leggina più oscena hanno tagliato. Neppure quella leggina ignobile che tutti giuravano che avrebbero cambiato. Non c’era dibattito in cui, appena il discorso cadeva lì, il politico di turno, dal più perbene al più chiacchierato, non arrossisse e giurasse: «Sì, certo, è vero, adesso quella leggina la cambiamo».

 

Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, inviati speciali ed editorialisti del Corriere della Sera, hanno firmato per Rizzoli i bestseller La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili (2007), La Deriva. Perché l’Italia rischia il naufragio (2008) e Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia (2011).

 

 

 

MARCELLO SIMONI

Il mercante di libri maledetti

Ed. Newton Compton, 2011

pp. 351, € 9,90

 

1

 

Chi fosse realmente Ignazio da Toledo, nessuno avrebbe saputo dirlo con certezza. A volte fu giudicato saggio e colto, a volte infido e negromante. Per molti era solo un pellegrino, girovago da una terra all'altra in cerca di reliquie da vendere ai devoti e ai potenti.

Benché evitasse di rivelare le proprie origini, i suoi lineamenti moreschi, ingentiliti dalla carnagione chiara, parlavano fin troppo dei cristiani vissuti in Spagna a contatto con gli arabi. Il capo completamente rasato e la barba plumbea gli conferivano un'aria dottorale, ma erano gli occhi a catturare l'attenzione: smeraldi verdi e penetranti incastonati fra rughe geometriche. La sua tunica grigia, coperta da un mantello con cappuccio, emanava la fragranza delle stoffe orientali intrise di aromi per il tanto viaggiare. Alto e magro, camminava appoggiandosi a un bordone.

Questo era Ignazio da Toledo e così lo vide per la prima volta il giovane Uberto, quando la sera piovosa del 10 maggio 1218 il portone del monastero di Santa Maria del Mare si aprì. Entrò un'alta figura incappucciata seguita da un uomo biondo che si trascinava dietro un grosso baule.

L’abate Rainerio da Fidenza, che aveva appena finito di recitare l’ufficio del vespro, riconobbe subito il forestiero con il cappuccio e gli andò incontro. «Mastro Ignazio, da quanto tempo!», esordì benevolo, facendosi largo tra schiere di monaci. «Ho ricevuto il messaggio del vostro arrivo. Ero impaziente di rivedervi».

«Venerabile Rainerio», Ignazio accennò un inchino, «vi lascio semplice monaco e vi ritrovo abate».

Rainerio era alto quanto il mercante di Toledo, ma più robusto.

 

Marcello Simoni, nato a Comacchio nel 1975, laureato in Lettere, ex archeologo attualmente bibliotecario, ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti sulla rivista letteraria Writers Magazin Italia. Il mercante di libri maledetti, il suo primo romanzo, è stato già pubblicato con successo in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles.

 

 

 

Scarica in formato pdf  


   
Sommario Librosfera

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006