LETTURE
A CURA DI ROB YOUNG
      

La guida alla musica moderna di Wire –

tutti i dischi intelligenti che dovresti conoscere 

 

Isbn Edizioni, Milano 2010, pp. 224, € 24,00

    

      


di Cosimo Ruggieri

 

 

“Il bello della musica è che quando ti colpisce non provi dolore.”

Bob Marley

 

Prima di cominciare devo raccontare come sono arrivato a questo libro. Tutto ha inizio con la scoperta di Lifegate Radio e del suo sito web (http://www.lifegate.it/it/eco/network/radio/)  dove ci sono tante sezioni molte interessanti: quella dei libri e, in essa, questo magnifico libro intitolato: La guida alla musica moderna di Wire - tutti i dischi intelligenti che dovresti conoscere curato da Rob Young. Come avrebbe detto Peter Parker “il mio senso di ragno ha cominciato subito a pizzicare”, un po’ per il tema che affrontava e un po’ perché questa casa editrice forse misconosciuta ai molti serba sempre delle chicche (http://isbnedizioni.it/). “The Wire” è una rivista inglese che nasce nel 1982 come rivista di musica d’avanguardia, fondata dal produttore jazz Anthony Wood e dal giornalista Chrissie Murray. I due inizialmente si occupano di jazz contemporaneo e musica d’improvvisazione, ma dal 1990 circa si specializzarono in “post-rock” (termine coniato da Simon Reynolds sulle pagine di “The Wire”), hip hop, musica classica moderna. Nel 1996 la rivista “Wire” cominciò a pubblicare una serie di articoli dal titolo The Primer sotto la guida di Barry Witherden , lo scopo era di rendere accorti i consumatori e informati  i lettori sui nomi che venivano citati sulla rivista e che hanno avuto un ruolo rilevante e influente nella storia della musica. Un primer (in italiano: innesco) è un filamento di acido nucleico che serve come punto di innesco per la replicazione del DNA. Nel campo della pittura (o più semplicemente dell’arte grafica), il primer è uno strato di vernice o colore che viene applicato su una base prima di passare le successive mani. Nell’introduzione Rob Young spiega che l’obiettivo del libro è quello di far emergere interessanti interferenze tra generi e stili musicali, un po’ come il principio dei sei gradi di separazione secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari (da qui prende anche il nome una interessante programma radiofonico di RadioRai 3:

 http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-24f124b7-bd77-4199-99fe-a01d21823ea7.html).

Il libro si muove in lungo e largo, sia in senso geografico che storico, passando ad esempio da Capitan Beefheart per arrivare a Fela Kuti, passando per John Cage. Ogni primer comprende una breve introduzione che inserisce l’argomento nel suo contesto storico e artistico con dettagliate informazioni sulle registrazioni e sulle case discografiche. Nell’introduzione Rob Young spiega che ad esempio nella sezione jazz improvvisazione, invece di parlare di John Coltrane e della sua discografia dal 1963 alla morte, hanno preferito inserire figure contemporanee più problematiche come Derek Bailey e Ornette Coleman, poiché i primer che li riguardano sono una rivalutazione della loro carriera musicale. La lettura del libro porta a scoprire generi e musicisti che magari sono stati ignorati fino a quel momento oppure influenze e miscellanee non immaginabili. Un ottimo libro di consultazione che è anche scoperta, amore per la musica come solo  “The Wire” trasmette.



Colonna Sonora

 

Captain Beefheart And His Magic Band - Safe As Milk

Grand Funk Railroad - Grand Funk

Iron Maiden - Live After Death

U2 - Boy

U2 - October

Mudhoney - March to Fuzz

From Monument To Masses - The impossible leap in one hundred simple steps

Fugazi - 13 Songs

Bessie Smith - The Complete Recordings

 

 




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