Da: alfab@yahoo.it *
A - >
Cc - >
Ccn - > betg@yahoo.it; gammad@yahoo.it;
deltai@yahoo.it; epsilonz@yahoo.it ; zetae@yahoo.it; etath@yahoo.it;
tetai@yahoo.it; iotak@yahoo.it; kappal@yahoo.it; lambdam@yahoo.it;
min@yahoo.it; nio@yahoo.it; omicronpi@yahoo.it;
pirh@yahoo.it; rhodi@yahoo.it; sigmat@yahoo.it; taui@yahoo.it; ipislonp@yahoo.it; phik@yahoo.it; kip@yahoo.it;
psio@yahoo.it; omegad@yahoo.it; digammaq@yahoo.it; qoppas@yahoo.it; sans@yahoo.it; sampis@yahoo.it;
stigms@yahoo.it; shoh@yahoo.it; hetaa@yahoo.it;
Oggetto : Comunicazioni, saluti e…. .
Carissimi Amici
e C.,
immagino la
vostra emozione nel ricevere questa mia. È veramente tantissimo tempo che non
abbiamo più avuto modo di incontrarci. Ma voi sapete che questo intermezzo si è
reso necessario in conseguenza delle misure di [sor +(persona che non dorme)+nza]
prese dal Reggitore nazionale dopo l’ultima [(“rende noto”; oppure: “esprime”)
+ (fratello del padre) + ne] organizzata nella [(“succede”; oppure:
“accade”) +le]. Particolarmente
necessaria si rende oggi per tutti noi una speciale accortezza nelle nostre
modalità di [(enti minimi dell’organizzazione territoriale pubblica)+ c +
(gesto; oppure: atto)] interna. Se prima
dovevamo fare attenzione, ora molto, molto di più. Perciò mi dispiace dover
intraprendere questo mio [dis + (serie
ordinata di lezioni)] -che tante ricadute avrà sulla vita di molti di noi-
senza potervi fornire maggiori informazioni sulle sequenze di sillabe
interessate delle nuove misure della [cen
+ (“versetto” del Corano)]. Sembra che
ormai le sequenze cancellate dall’uso quotidiano e da tutti i repertori
ammontino, insieme a quelle poste sotto osservazione, a più di 500, alcune
delle quali sono molto usuali, praticamente insostituibili: e il peggio è che
nessuno ne conosce l’elenco completo. Possiamo dedurre, immaginare, supporre - ma
non abbiamo certezze né alcuna informazione circostanziata in merito. Sapete
bene che la semplice ricorrenza di una delle sequenze [in + (il verso che fa il grillo) + (lo sono le vene di marmo che
poi si fanno “brillare”)] in un messaggio trasmesso attraverso il sistema della
rete, attiva l’intervento di [(sostantivo inglese che indica le sequenze
prodotte dalla laringe umana, al plurale) + (verbo inglese che indica attenta
verifica)], il programma automatico di ricerca e [cen + (“versetto” del
Corano)] che controlla ogni giorno milioni e milioni di messaggi telematici. Il
risultato è una immediata cancellazione della sequenza [p+r+o+i+b+i+t+a]; se le
ricorrenze [s+o+s+p+e+t+t+e] sono più di cinque in uno stesso testo, il
mittente è iscritto nel libro nero, quello dei soggetti posti sotto osservazione
costante. Dopo un certo numero di segnalazioni, lo scrivente viene con le
solite maniere convocato e sottoposto ai massaggi dissuasivi di cui alcuni di
noi, purtroppo, hanno fatto esperienza in prima persona. Se poi questi, nonostante tutto, persiste, entro
poco tempo finisce per essere rinchiuso sine die in una delle nostre [navi
romane, a remi] o per scomparire definitivamente.
Inutile dire che la maggior parte
delle [cen + (“versetti” del
Corano)] va a ▓▓▓▓▓▓▓▓ proprio le sequenze il cui ▓▓▓▓▓▓
uso sarebbe per noi più essenziale. Per ora, come potete constatare, credo sia ancora possibile aggirare l’ostacolo.
Tuttavia, io stesso sto procedendo alla cieca, per tentativi. Non so quanto il
programma sia astuto; per esempio dubito se la scansione delle sequenze in
lettere separate e tenute insieme da segni matematici e/o diacritici
costituisca una efficace diversione. Credo in definitiva che, tra i possibili sistemi
cui potremmo ricorrere per eludere le potenzialità del programma, la perifrasi e le risorse della enigmistica
possano venirci più efficacemente in aiuto.
Nessuno si meravigli dunque per lo spessore criptico della mia prosa, che
ci riporta ad un barocchismo di espressione che può far sorridere e che certo è
poco funzionale rispetto alle decisioni alle quali dobbiamo dare talvolta
attuazione repentina.... Ma prendiamolo come un gioco, che ci sprona a fare
meglio, ad affinare i nostri strumenti e a rafforzare la nostra determinazione. Sta a voi essere intuitivi, e cercare di
indovinare sia le sequenze dissimulate che il senso di ciò che dico.
Tra quelle [p+r+o+i+b+i+t+e],
alcune sequenze sfuggono del resto, come ben sapete, al riserbo che copre la
quasi totalità delle altre. La più nota si riferisce a quella preparazione
culinaria che diede il nome alla [(“rende noto”; oppure: “esprime”) + (fratello
del padre) + ne] del 2013 e che i
controllori del Reggitore scambiarono per un acronimo volto a denominare il
nostro gruppo come «[P + (sinonimo di ”membra”) +
(terminazione del participio passato, masch. sing.)] per la [I+ndi
+ (“inclinazione”)] dalle [(calzature di legno dei contadini, ma al femminile]
e dagli [epiteto attribuito a coloro che poco si lavano] che [arr + (fiatone, respirazione
ansimante - ma scritto con un errore di
ortografia)]». Gli stolti non immaginavano che il nostro pensiero non andava
alla vivanda nazionale -sì, invece, all’uso gergale che di detta sequenza si fa
nella città eterna, dove essa rimanda ad un gesto contundente, lo stesso che
tanto ci sarebbe piaciuto collettivamente e ripetutamente affibbiare sulla
figura e sui tratti del Reggitore nazionale, nonché dei suoi viscidi e
disonesti fiancheggiatori e sostenitori.
Ma tant’è. L'operazione ci è riuscita solo a metà: e tuttavia, sebbene l’azione
di fisica [aggr + (pronome di terza
persona plurale, soggetto)+ one] sia
stata bloccata dal massiccio accorso di [(prefisso che indica, in greco, il
molteplice) + (sorella della madre o del padre)] - probabilmente già messa
sull’avviso dalla sparizione di alcune insegne raffiguranti la tonda focaccia
al [(sinonimo di "mela") + (“aureo")] e [(amputata, mutila) + r + (pronome femminile, di I pers. sing.,
nominativo)] che alcuni dei nostri giovani più entusiasti avevano
sconsideratamente sottratto per farsene [v
+ (pronome di terza persona plurale, soggetto) + (“quello”, in latino
medioevale)] -ebbene, nonostante ciò, il dispiegamento di [“pioppo”, in latino,
dativo o ablativo singolari] è stato imponente, ed ha dimostrato ancora una
volta che questo metodo funziona e che possiamo, dobbiamo precedere con
continue azioni [sov + (compongono le
poesie) + ve] a sorpresa, continuando
a coordinarci attraverso la rete.
Ma cerchiamo, questa volta, di non generare equivoci, vigiliamo sul
diffondersi di inutile [s + (“bocca”, in latino, al caso
nominativo) + (il lattante succhia quello materno)] su altre, nuove sequenze. Per ogni sequenza caduta in disgrazia, le
conseguenze possono essere incalcolabili. Avete visto, in questi ultimi anni,
la sorte di tanti ristoratori e produttori e dispensatori di fast-food
italiano, andati in miseria dopo la messa al bando della [fo + (attività di ricerca e uccisione di animali selvatici)]
rotonda. Trattorie chiuse, operatori sul lastrico, famiglie alla fame – e
turismo a picco. E che dire della scomparsa di quel cibo precotto e surgelato
dai supermercati, delle massaie sogguardate in tralice qualora si azzardino a
comprare pasta di pane dal fornaio, dei bambini e ragazzi costretti a
rinunciare alla loro merenda preferita? E il ludibrio che ci sommerge di fronte
al consesso internazionale, come se non bastassero gli scandali, le ruberie,
l’incultura, la mancanza di senso [ci
+ (“stradina” in dialetto napoletano)] e di urbanità, la furfanteria, la vuota
protervia di questa classe
▓▓▓▓▓▓
che sta distruggendo le fondamenta stesse di quel poco che ci restava di senso dello [part.pass. del
verbo essere] e di pubblica decenza. La nostra [(spese)+tu+ (fratello del padre)+ne)
fatta a pezzi, calpestata; l’ [(sta sopra i negozi) + (parte inferiore del
volto)] svilito; il [(urbe) + (primo elemento di composti del lat. scient. nei
quali significa “terribile”)] svillaneggiato e deriso! Ahi, serva [nostra penisola, che si allunga
nel mar Mediterraneo], di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran
tempesta, non donna di [pro+
(3°pers.sing. ind. pres.del verbo “vincere”), ma bordello!
Che direbbe oggi il massimo [p+o+e+t+a]?
Scusatemi, amici e c., scusatemi tanto: mi lascio trascinare dal mio
personale dolore, dalla mia – ormai incontenibile- [in + (“degna”, in latino)+ (fratello del padre) +ne)]. Passiamo ai fatti, passiamo al
programma futuro. Ormai è chiaro che non possiamo più attenerci alle mezze
misure: che, per quanto esecrabili siano questi mezzi, dobbiamo passare all’
[“incollo”] e tentare il tutto per tutto, fosse pure necessario imbracciare il [la porta il papa nelle
liturgie solenni] e impugnare la [(“batto duramente”, in gergo romanesco)+la)]. È venuto il momento di
organizzare una grande [ris
+ (un Francesco, pittore italiano del ’400, autore del Trionfo di Venere e della Pala dei Mercanti)] collettiva: perciò coloro che
temono la [vio + (sostiene l’amo)]
devono farsi da parte. Cosa abbiamo
ormai da perdere? Dignità, pensiero, speranze
sono vuote espressioni. Siamo una [si misura quella atomica] cui si
consente di vivere al solo fine di produrre, consumare, pagare le tasse e perpetuare
la finzione del [(insieme)+(significato)]. In molti lo hanno capito e attendere
ancora non serve a niente: questo [(affermazione)+ s+ (componimento
scolastico)] si è catafratto nel cuore stesso di quelle che una volta
chiamavamo le nostre «[organismi fondati per perseguire finalità di
rilevanza sociale] [(in greco: “moltitudine,
collettività, insieme degli abitanti di una città”)+(verso della rana)+(a
te)+(pron.relativo)]». E dunque: dobbiamo agire.
L’[ap+(ce l’ha la
matita)+(parte inferiore del volto)] è per il 15 [9+mbre], nella [(“succede”;
oppure: “accade”) +le]. È un sabato e
si attendono migliaia di persone per
la beatificazione di Adandedjan Babatunde.
Ciascuno dei [(teste)+(insieme di persone)] provvederà a organizzare piccole
comitive di 20-30 c.: alcuni di questi cominceranno a muoversi verso la città,
provenendo dai paesi attorno alla cintura (preferire il treno e gli altri mezzi
pubblici), verso le 21, in modo da raggiungere il centro verso le 23; altri
attenderanno nei cinema, nei pub, nelle discoteche, nei teatri; altri ancora,
con i pullman bianchi e gialli e le [(editti, avvisi)+ (epoche, evi)] con le
effigi del vecchio papa, si saranno già portati in città e mescolati alla folla
accorsa per le celebrazioni attorno a san [il suo primo nome fu Simone o,
anche, Kefa] e al [col +(materiale di cui è fatto lo scheletro)]. Ognuno
resterà intento alle sue (apparenti) occupazioni fino alle 23, quando i diversi gruppetti si
dirigeranno, indipendentemente l’uno dall’altro, seguendo il proprio capo verso
i quattro diversi obiettivi da cui inizierà la nostra [ri + (shock elettrico)]:
il [(a me)+n+ “utero”, in greco)] degli
[coloro che vivono o lavorano stabilmente dentro una struttura)]; quello delle [(enti minimi dell’organizzazione
territoriale pubblica) + c + (gesti; oppure: atti)] e della [(“diffonde”)+ nda]; il [(III pers.sing., ind.pres. di “parlare”) +
(parte inferiore del volto)]; la [que + (“stappa”, “disostruisce”)]
centrale.
Non temete: saremo in
moltissimi. Abbiamo fatto alcuni conti fondati sulle ultime esperienze di
[(arredi, oggetti per il comfort della casa)] + t + (gesto;
oppure: atto)] e sul calcolo
esponenziale. Abbiamo 5 giorni a disposizione, ciascuno è responsabile di 15
contatti. Pur attenendoci ad una previsione pessimistica, non disperiamo di
poter arrivare a un milione di persone, forse più : meno di un decimo delle
adesioni arrivate nel giro di una settimana con l’ultimo «[(patrimoni sottoposti a tributo) +
(parte inferiore del volto)] della [dis + (sottomissione, risposta positiva ad un ordine o comando)]», poco di
più di quelle attivate in tre giorni in occasione dell’ultimo [(attrezzi per
gli sport invernali) + (faccio, compio, realizzo, lavoro)] dei [(metallo
presente nel liquido che circola nelle vene) + (veicolo pubblico cittadino su
rotaie) + (che riguardano le vie, stradali)]. Ho fiducia che la disperazione
produrrà questa volta, anche da noi, come in altri paesi è già accaduto, un
risultato apprezzabile e definitivo.
Fatevi
[cor + (superiorità di una moneta rispetto ad un’altra di pari valore)].
Siamo tantissimi e determinati. [(Porzioni di terreno fabbricabile) + (I
pers.sing.indic.pres. del verbo che esprime affezione, predilezione,
attaccamento)] per i nostri figli e per il loro futuro; ancora di più: per la [(“degni”,
in latino)+ tà)] stessa dell’uomo e della razza umana.
Dimostriamo che secoli di pensiero e di civiltà non sono trascorsi invano!
Viva noi! Viva il movimento per la [r + (“vita”)]
e la [lib + (“salita”, “rampa”)].
Vi abbraccio e vi saluto tutti. Sarò tra
voi, in mezzo a voi, al prossimo appuntamento. Mi riconoscerete, al momento
opportuno, dal lampo azzurro e violetto: lo stesso che probabilmente
illuminerà, in un estremo bagliore, il volto di decine di altre vostre guide
valorose. Io spero che tanti [s + (misura anglosassone di
superficie, al plurale) + f +
(tassa sugli immobili)] non saranno necessari, che non vi sarà spargimento di
[liquido che circola nelle vene]: ma se accadrà, so che la [giro di un
di un corpo celeste attorno ad un altro corpo] andrà avanti e ne trarrà alimento.
Questa volta ce la faremo. Il Reggitore e i
suoi loschi fiancheggiatori hanno i giorni contati.
Vi stringe a sé, in quest’ora suprema
il Vostro ▓▓▓▓▓▓▓▓
Alfabeta
* Ispirato
ai fatti recentemente accaduti in Cina, dove, in seguito alla “Rivoluzione dei
gelsomini”, il fiore e la parola che lo designa sono stati d’autorità rimossi
dal vocabolario e dalla vita pratica.