LIBROSFERA
NOVITÀ - COMINCIAMO DAL PRINCIPIO
ESTATE 2011

a cura di Massimo Vecchi

   

NORA EPHRON

Non mi ricordo niente

Traduzione di Katia Bagnoli

Ed. De Agostini, 2011

pp. 156, € 16,00

 

Sono anni che dimentico le cose, almeno da quando ne avevo trenta. Lo so perché ho già scritto sull’argomento. Ne ho le prove. Ovviamente non ricordo dove l’ho scritto, o quando, ma se fosse necessario credo che riuscirei a recuperarlo.

Nei primi tempi mi sfuggivano le parole, i nomi delle persone, e facevo quello che si fa in questi casi: scorrevo un dizionario mentale cercando di rintracciare con quale lettera cominciava il nome, e da quante sillabe era composto. Alla fine la parola perduta veniva ripescata. Non mi chiedevo se queste défaillance fossero le avvisaglie di una malattia o della vecchiaia, o di una vera e propria senilità precoce. Ero convinta che quel che dimenticavo sarebbe tornato prima o poi. Un giorno entrai in un negozio per comprare un libro sull'Alzheimer e mi accorsi di non ricordarne il titolo. Mi sembrò una cosa buffa. E lo era, all'epoca.

Ecco qualcosa che non sono mai riuscita a ricordare: il titolo di quel film con Jeremy Irons. Quello che parla

 

Scrittrice, sceneggiatrice e regista, Nora Ephron vive a New York con il marito, Nicholas Fileggi. Ha firmato gli screenplay di Silkwood (1983), Heartburn - Affari di cuore (1986), Harry ti presento Sally (1989) e Avviso di chiamata (1999) e diretto Insonnia d'amore (1993), C'è posta per te (1998), Julie &Julia (2009), ottenendo tre nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale. È autrice di diversi libri, veri best seller negli Stati Uniti, fra i quali sono stati tradotti in Italia Affari di cuore (1986) e II collo mi fa impazzire. Tormenti e beatitudini dell'essere donna (2007). Tiene un blog su The Huffington Post.

 

 

VALERIO MASSIMO MANFREDI

otel bruni

Ed. Mondadori, 2011

pp. 358, € 19,00

 

La notte del 12 gennaio 1914 fu ricordata al nostro paese come una delle più rigide di tutto l'inverno e forse di tutti gli inverni a memoria d'uomo. La neve aveva cominciato a cadere verso sera e, cosa del tutto inusuale se non impossibile, il sole si era voltato indietro – come usava dire - prima di affondare dietro l'orizzonte, apparendo per pochissimi minuti nello stretto spazio che separava l'orlo occidentale della coltre nuvolosa dal profilo della terra. Il raggio vermiglio aveva attraversato la fitta cortina di fiocchi candidi creando un’immagine fantasmagorica, un’atmosfera così irreale che i contadini che stavano rientrando per la cena si erano fermati al centro dell’aia a contemplare la visione mirabile, quasi un segno divino, e a cercare di interpretarne il significato. Erano diventati parte di uno scenario stupefacente, di cui non s’era mai sentito a memoria d’uomo, e un giorno avrebbero cercato di narrare ai loro figli e nipoti di aver visto nevicare sul sole.

In breve tempo le loro sagome si erano imbiancate e la luce d’oro si era spenta.

 

La casa dei Bruni era un vecchio edificio colonico a tre spioventi con le grondaie corrose dalla ruggine e gli scuri di quercia che, perduta ogni traccia di pittura, avevano assunto un colore grigio uniforme. Sorgeva a

 

Valerio Massimo Manfredi è un archeologo specializzato in topografia antica. Ha insegnato in vari atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo, pubblicando articoli e saggi in sede accademica. Come autore di narrativa ha pubblicato con Mondadori tredici romanzi: Palladion, Lo scudo di Talos, L’Oracolo, Le paludi di Hesperia, La Torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie (premio Librai città di Padova), la trilogia Alèxandros, pubblicata in 37 lingue in tutto il mondo, Chimaira, L’ultima legione (da cui è stato tratto un film con Colin Firth e Ben Kingsley), L’impero dei draghi, Il Tiranno (premio Corrado  Alvaro, premio Vittorini), L’armata perduta (premio Bancarella), Idi di marzo (premio Scanno). Sempre da Mondadori sono usciti tre raccolte di  racconti e due saggi. Manfredi conduce programmi culturali in TV e collabora al Messaggero e a Panorama.

 

 

STEFANO BARTEZZAGHI

Sedia a sdraio

Giochi impensati per svagare la mente

Ed. Salani, 2011

pp. 94, € 9,90

 

Parliamo di vacanze.

 

«Un mio amico non esce mai di casa, tranne

una volta l’anno d'estate quando va per quindici

giorni in vacanza in Maremma. Lì gioca

a bocce, da campione».

«Come può essere un campione se non

gioca a bocce per tutto l'anno?»

«Ah, non chiedermelo. Però non escludo

che durante l’anno si eserciti mentalmente».

 

Forse questo dialogo colpirà anche voi, come ha colpito me all’epoca in cui è (realmente) avvenuto. Nel caso, ripensateci quando siete al mare e sulla vostra sedia a sdraio non avete voglia di far niente, neanche di aprire gli occhi. Se siete tipi da chiacchierare o da ascoltare la musica con le cuffiette, non c’è bisogno di consigli: sapete bene come fare.

Se invece volete sviluppare la vostra disciplina

 

Stefano Bartezzaghi, enigmista e scrittore, si occupa di giochi, libri e linguaggio. Collabora con la Repubblica curando le rubriche Lessico e Nuvole, Lapsus e Borsa Titoli. Dal 2010 insegna Semiotica dell’enigma allo IULM di Milano.

 

 

Scarica in formato pdf  


   
Sommario Librosfera

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006