Corto > (
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si ha la possibilità di selezionare la voce preferita e si può regolare la
velocità, il tono ecc. per far leggere dal software qualsiasi testo ad alta
voce; serve abitualmente per i ciechi o per ascoltare gli e-books.
Qui
il suo uso è di tipo performativo e vuole suggerire un possibile campo di sperimentazione
anche su testi letterari complessi.
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Corto
trasfigurare Federico il
dolore dovresti saperlo
non è rimuoverlo è
quintessenziarlo
(rammenta quella notte
l’unissono dei portuali la tresca forastica
dei loggiati da sezzo la
sedizione Alfred dei merli sopra i fili
delle vie maestre la perduta
cagnara spessa e viva
dei ragazzi imbottigliati nel
niente ritentì il tuo nome
brillò la tua zucca monda
quale acciaro
un singhiozzo ingorbiato nel
gargherozzo
del resto potrei anche
sopportarlo potrei benissimo senz’altro
benché sì s’insusi non fosse
che m’unge et punge dicesti
fresco di Rerum Vulgarium
Cino
Cecco
lo trascinavi nell’umidore
nel brago sognando
un colpo di pistola dentro il
buchetto del naso sparato
col silenziatore dal primo
passante le cervella a pioggia
sull’asfalto arso un bebè
platino immusonito più invisibile d’una
rima per l’occhio appannava
il vetro del suv un filo
spinato per corona righi di
sangue sul mento tanto che mettiamo
facciamone un corto alla
Roman sotto veste toscana sarebbe stato
l’affronto di gran lunga meno
molesto)
né doma l’insidia dell’ora
seda il tedio di questo
infame bastardo ticchettare
sceverare dicibile indicibile
ma devi ammettere perdio che
un radicale spostamento
del punto di vista è quanto
di più igienico e salutare possa
scoppiare nella testa vuoi
nella vita d’ogni giorno ma soprattutto
in letteratura nel pensiero
soprattutto il zelo l’eletta qualità con cui
si snodano pian piano le cose
si districano sete d’avvenire
non più rota cotidiana
perfecta qua talis
la fine è la stessa del putto
morso dal racano che tiene in mano
con alcuni grappoli d’uve
diverse un solo elettrico acino marcio
al sommo della massa sì bello
che pare spirar vita e moto
tutto questo è licenzia
conceduta a li poete
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