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di E. P.
Una testimonianza scevra di risvolti ideologici,
divulgativa e nondimeno completa di accurate ricostruzioni e plurime fonti,
capace di spiegare un fenomeno che resta attuale nei suoi risvolti
internazionali attraverso l’analisi delle logiche della contrapposizione,
genesi di una “strategia della tensione” che condusse il nostro paese in una
spirale di violenza per oltre un ventennio. Dalle BR ai NAR, senza trascurare
sigle e gruppuscoli minori, si respira il clima del difficile consolidamento
della nostra democrazia erede delle divisioni di Yalta nel dopoguerra.
Il libro di Antonella Colonna Vilasi – una saggista,
specializzata in tematiche criminologico-forensi, che si è occupata, in
particolare, nei suoi libri, di criminalità organizzata, mafia, terrorismo e
intelligence – è stato presentato per la prima volta a Roma, lo scorso 20 novembre, nella
prestigiosa sede della Camera dei Deputati con interventi di rappresentanti
delle istituzioni. È, quindi, approdato in Abruzzo, sia ad Avezzano che
all’Aquila, presso la sala conferenze Coppito G.d.F, luogo posto al centro
dell’attenzione dopo lo scorso terremoto per lo svolgimento straordinario del
G8. Il testo si è distinto soprattutto per una determinante metodica
nell’affrontare l’argomento nel corso di questi incontri, mettendosi in luce
quale opportuno complemento alla didattica scolastica, poiché capace di
suscitare una consapevole memoria critica alla portata di tutti. Il prossimo 11
febbraio è previsto un ulteriore incontro a Roma, presso la libreria giuridica
Medichini, a piazzale Clodio (entrata tribunale), per le ore 14.30. Altri
incontri con date ancora da definire sono annunciati a Padova, Salerno e Napoli
nel corso del 2010.
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