INTERVISTE
NEL VENTENNALE
DELLA MORTE
Cesare Zavattini
al magnetofono


  
A due decenni dalla scomparsa del famoso scrittore e sceneggiatore di Luzzara (1902-1989), il vero poeta del cinema neorealista, offriamo un piccolo, ma prezioso omaggio, presentando tre frammenti in audiofile (finora inediti) di una intervista a tutto campo realizzata nel lontano 1976. Oggi un documento storico per riapprezzare il mercuriale temperamento e le anticonformistiche idee dell’autore di “Totò il buono”.
  



  

di Gualberto Alvino

 

 

Collaboratore del «Messaggero», nel maggio del 1976 proposi a Ruggero Guarini, all’epoca coordinatore della terza pagina del quotidiano romano, un’Inchiesta sulla gestione del riso, e nei due mesi successivi intervistai il Gotha del cinema comico-satirico italiano al fine di accertare se e in quale misura lo spettacolo di massa più potente dopo la televisione avesse saputo incidere sulla realtà del nostro paese accelerandone in qualche modo lo sviluppo civile.

I tre documenti sonori qui offerti ai lettori-ascoltatori delle Reti di Dedalus sono tratti da un colloquio con Cesare Zavattini inciso al magnetofono il 12 luglio 1976 nella leggendaria casa romana di via Sant’Angela Merici.

 

 

>  La cultura dei pochi  (ascolta il file mp3)

 

>  Sul cinema e la libertà  (ascolta il file mp3)

 

>  Sulla partecipazione  (ascolta il file mp3)







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