INTERVISTA A SINÉAD MAC AODHA
|
Residenze professionali in Irlanda, anche per superare stereotipi e luoghi comuni
Una conversazione con la direttrice dell’ILE
(Ireland Literature Exchange)
che finanzia borse di soggiorno ai traduttori che si occupano degli scrittori
irlandesi. L’ospitalità
permette di entrare in contatto sia con il mondo urbano
che con quello rurale e di avvicinare pure varî esponenti del mondo artistico e
culturale dell’isola. Di contro, come nel resto del mondo anglofono, i libri
stranieri tradotti nel paese sono meno del 3% di quelli pubblicati.
|
di Federica Aceto
|
|
|
|
UNA NORMATIVA DA CONOSCERE
|
Il diritto d’autore del traduttore e la legge dimenticata
Esistono da oltre sessant’anni dei
dispositivi legislativi che regolano e tutelano il lavoro di chi traduce, ma
che vengono ignorati da gran parte della categoria e, naturalmente, disattesi
dagli editori. Si è, così, tenuto poche settimane fa un seminario in
proposito nella biblioteca di Villa Mercede a Roma, in cui è intervenuto il
prof. Fabrizio Megale che ha pubblicato nel 2004 l’unico testo organico
sull’argomento finora disponibile in Italia.
|
di Elisa Comito
|
|
|
|
DIFFERENZE LINGUISTICHE E CULTURALI
|
Quando tradurre pone questioni di ‘genere’
Districarsi tra lingue
diverse suscita sempre numerosi problemi concreti di ordine grammaticale,
morfologico, sintattico, lessicale, che oggi possono essere affrontati anche alla
luce dei ‘gender e queer studies’, magari per superare vecchi stereotipi
sessisti. Qui si fa riferimento all’esperienza diretta fatta durante
l’elaborazione della versione in italiano del ciclo poetico “Madame Intuita”
della scrittrice polacca Izabela Filipiak.
|
di Alessandro Amenta
|
|
|
|
LINGUE ‘MINORI’
|
Le vie misteriose (e faticose) dell’editoria
Una traduttrice dal romeno racconta le difficoltà di
proporre libri da una letteratura conosciuta nel nostro paese da ben poche
persone. Occorre moltiplicarsi e diventare anche ‘scout-agente-pierre’ dovendo
combattere con le scorrettezze delle case editrici, con le pretese degli autori
e, talora, con imprevisti concorrenti. Ma alla fine resta la soddisfazione di
contribuire a gettare ponti culturali più saldi tra l’Italia e la Romania.
|
di Ileana M. Pop
|
|
|
|
REVISIONI NECESSARIE
|
Perché occorre ritradurre l’Hemingway della maturità
Bisogna
rileggere e riscoprire gli ultimi libri del grande scrittore americano, in cui
si faceva cantore dei sentimenti autentici, dell’onore e della morte. Ma se in
patria veniva assediato dai petulanti teorici dell’accademia, in Italia egli è
stato mal tradotto e peggio compreso, e il suo mito si è acriticamente dissolto in quello di Fernanda Pivano. In questo
intervento alcuni esempi, da “Across the River” e “The Old Man and the Sea”, di doveroso
aggiornamento e correzione delle correnti versioni nazionali di ‘Papa’.
|
di Piero Ambrogio Pozzi
|
|
|
|
CONFLITTO IN CECENIA
|
Il traduttore è anche un lettore che si commuove
“Ragazze
della guerra” di Susanne Scholl è un romanzo-reportage germinato da un film su Anna
Politkovskaja e incentrato sulle sofferenze delle donne cecene, prime vittime
dello scontro bellico con Mosca e dei cui diritti si era fatta portavoce la
giornalista russa assassinata. L’autrice della versione italiana del libro
autoanalizza gli svariati problemi tecnici e semantici della traduzione, ma
rivela pure l’empatia profonda con le tragedie raccontate e richiama la figura
di Natalija Estemirova, un’altra attivista pacifista rapita e assassinata nel
luglio scorso.
|
di Chiara Marmugi
|
|
|
|
RESIDENZE DI LAVORO - 2
|
In mezzo alle Alpi svizzere tra libri, risotti e cipolle
Nella
Casa dei traduttori di Looren c’è la tranquillità delle vallate montane, il
piacere di restarsene in incognito o di incontrarsi presso la panchina dei
fumatori. Comunicandosi, tra professionisti di varia provenienza, notizie sui
libri che si stanno traducendo o discutendo accanitamente su abitudini
culinarie diverse. E anche questa è cultura. Ma poi nascono pure iniziative
comuni come il laboratorio italo-tedesco che si terrà mel prossimo mese di
marzo.
|
di Marina Pugliano
|
|
|
|
RESIDENZE DI LAVORO - 3
|
Una villa in Irlanda per i ‘cottimisti della letteratura’
Il
Tyrone Guthrie Centre di Annaghmakerrig, nella campagna settentrionale
dell’isola, offre ospitalità non soltanto a scrittori e traduttori, ma anche a pittori,
scultori e musicisti, in maggioranza locali. L’organizzazione della permanenza
è assai flessibile e in sostanza ci si deve autogestire. L’unico appuntamento
collettivo fisso è la cena, che diventa un momento prezioso di confronto con i
colleghi, un aiuto a superare la condizione di isolamento della professione, prima
di rientrare in camera per macinare altre cartelle da tradurre.
|
di Anna Mioni
|
|
|
|
Sommario
|