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UNGHERIA – ITALIA


Nella prima metŕ del ’900 ci sono stati assai intensi e variegati rapporti artistici e culturali tra il Belpaese e gli esponenti della letteratura e del teatro ungheresi. Se per molti compatrioti in gita, Budapest veniva vista come una cittŕ gaudente, piena di caffč, di luoghi di divertimento, di musiche tzigane e di donne disponibili, una ragguardevole borghesia colta leggeva le opere di Ferenc Molnár, Ferenc Körmendi, Mihály Földi, Lajos Zilahy, János Bús-Fekete e Ferenc Herczeg. Nonché di Sándor Márai che oggi č stato riscoperto con grande successo internazionale. Mentre i testi di Molnár, che venivano disprezzati da Pirandello, oggi vengono riallestiti da registi creativi come Árpád Schilling.

di Ilona Fried
 
ARBEN DEDJA

Kolibris Edizioni, Collana Swallow - Poesia della migrazione
Bologna 2010, pp. 92, € 15,00


di Fabiano Alborghetti
 
APPELLO


 
UN VOLUME FRANCO-ITALIANO


Č uscito in Francia, per le Presses Sorbonne, “L’Italie en jaune et noir. La littérature policičre de 1990 ŕ nos jours”, curato dell’italianista Maria Pia De Paulis-Dalembert. Si tratta di un libro a piů voci che intende fare il punto sul rigoglioso filone del romanzo di genere poliziesco esploso nel nostro paese a partire dagli anni Novanta. Č in quel decennio che gli scrittori dal ‘giallo’ classico si spostano sul terreno del ‘noir’, anche come chiave per raccontare la realtŕ tricolore contemporanea, i suoi misteri, le sue efferatezze, la sua contraddittoria socialitŕ. Un’operazione generazionale rivendicata e teorizzata, un paio di stagioni fa, da Wu Ming 1 in “New Italian Epic”.

di Jacqueline Spaccini
 
Sommario

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