CHECKPOINT POETRY
LEOPOLDO ATTOLICO
 

 

 

 

 

GRAN DESIGN

 

 

Formidabile ’sto sgorbio anchilosato

con il suo senso del selvaggio

la sua valenza simbolica, primordiale, antropomorfa.

Peccato rimandi soltanto all’ipotesi di una sedia

pur volendola rappresentare a pieno titolo

con tanto di targhetta

 

Ma forse si tratta di pura e semplice scommessa

d’autore che tenta di rimettere tutto in discussione,

noi compresi, che da una vita scommettiamo cocciuti

sempre sulla stessa ipotesi d’amore

su una poesia senza errori

una poesia perfetta

 

 

 

 

MARINA

 

A Daniela Rampa

 

 

Daniela cara

stasera ti vedo proprio Marina

più che mai Cvetaeva.

Quel mare che si arena

nel profondo degli occhi

mi dà la scossa elettrica

ma per mia e tua fortuna

è solo una ferita priva di sublime:

vuol dire che sei di questa terra,

che non sei una marziana come la tua omonima

e non mi puoi sbranare.

Vuol dire

che mi puoi prendere e lasciare

e in questo gioco ridente

quando mi prendi mi stendi

quando mi lasci

sei Marina  due volte:

un bastimento che non ritorna più

salvo negli occhi   

 

 

 

 

SUBLIMAZIONE

 

 

Dopo il botto

non irritiamoci

siamo cortesi

restiamo calmi :

c’è la constatazione amichevole

d’incidente automobilistico,

malincomica prassi che inaugura un’aria nuova

di liberazione

un’epopea di intenti!

 

Per lo scontro all’arma bianca

sublimato dal flaneur precompilato

pas de peur! :

stami e pistilli in comunione

stanno a sangue e arena

come metti una sera a cena

sta a un amplesso di radiatori volti verso il sole!

Non c’è problema!

 

 

 

 




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