GRAN DESIGN
Formidabile ’sto sgorbio anchilosato
con
il suo senso del selvaggio
la
sua valenza simbolica, primordiale, antropomorfa.
Peccato rimandi
soltanto all’ipotesi di una sedia
pur
volendola rappresentare a pieno titolo
con
tanto di targhetta
Ma forse si tratta di
pura e semplice scommessa
d’autore
che tenta di rimettere tutto in discussione,
noi
compresi, che da una vita scommettiamo cocciuti
sempre
sulla stessa ipotesi d’amore
su
una poesia senza errori
una
poesia perfetta
MARINA
A Daniela
Rampa
Daniela cara
stasera
ti vedo proprio Marina
più
che mai Cvetaeva.
Quel mare che si
arena
nel
profondo degli occhi
mi
dà la scossa elettrica
ma
per mia e tua fortuna
è
solo una ferita priva di sublime:
vuol
dire che sei di questa terra,
che
non sei una marziana come la tua omonima
e
non mi puoi sbranare.
Vuol dire
che
mi puoi prendere e lasciare
e
in questo gioco ridente
quando
mi prendi mi stendi
quando
mi lasci
sei Marina due volte:
un
bastimento che non ritorna più
salvo
negli occhi
SUBLIMAZIONE
Dopo il botto
non
irritiamoci
siamo
cortesi
restiamo
calmi :
c’è
la constatazione amichevole
d’incidente
automobilistico,
malincomica prassi che inaugura un’aria nuova
di
liberazione
un’epopea
di intenti!
Per lo scontro all’arma bianca
sublimato
dal flaneur precompilato
pas
de peur! :
stami
e pistilli in comunione
stanno
a sangue e arena
come
metti una sera a cena
sta
a un amplesso di radiatori volti verso il sole!
Non c’è problema!