AUDIO POETRY
ANTONIO AMENDOLA
 


Le voci sonanti   >  ( ascolta il file mp3 )

 

 

 

Le voci sonanti è un percorso intorno al rapporto voce, scrittura e suono partendo dalle esperienze della poesia fonetica e sonora del primo Novecento (futurismo italiano e russo, dadaismo tedesco) per arrivare poi al mio lavoro che attraversa la forma canzone, le vocalità etniche e le vocalità contemporanee attraverso varie tecniche di emissione (yodeil, canto difonico, ululation, vocal frey, fonoritmi, dentellessa, hip pop e altro): il set si presenta come un concerto per voce, scrittura, supporti digitali e live electronics e può essere modificato in relazione al luogo, alle possibilità tecnologiche e alle caratteristiche acustiche dell’ambiente. La funzione storica della poesia-sonora (termine tra l’altro oramai superato che sta ad indicare un campo specifico che riguarda il rapporto tra voce, scrittura, gesto, spazio e tecnologia) è quella di rendere visibili gli aspetti dell’oralità (la grana della voce, il rumore, le valenze concrete della scrittura, gli oggetti sonori, le possibilità del gesto inteso come alfabeto, lo spazio acustico); elementi che la poesia della pagina scritta ha rimpicciolito sino a farli scomparire. Si tende, così, verso una poesia (anzi scrittura di-versificata) della voce e del corpo che mira alla sperimentazione, come ricerca di modi d’espressione intermediale, ma anche come godibilità, dove regola e improvvisazione convivono. È necessario, al riguardo, ricordare che la poesia-sonora si è affermata nella seconda metà degli anni Cinquanta, anni in cui si sviluppavano la musica elettronica e il rock.

 

 





 
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