CHECKPOINT POETRY
IVANA CONTE
 

 

 

 

 

DESERTESTATE

 

 

bratislava

cracovia

moldava

mala strana

vita strana

amati poeti sommersi

incoronati dimenticati

vladimir

fronte spaziosa 1981

mai dimenticato

straordinaria voce

di una praga bambina

il tuo sguardo

chiamavi lieve il mio nome

tua sposa bambina

giovane poeta italiana

impossibile sogno

vladimir

negli ossessi

versi mutilati

tombe scempiate e divelte

aghi di pino

versi dei poeti

sangue di toro sgomento

stilettate del giovane

prévert palermitano

angelo trafitto

ci sarà pure il modo

di proseguire

di continuare

a vagare

a insorgere

a insultare

coppie impazzite

nel mercato trentennalmatrimoniale

verso Genova

la tana dove correre

per ricordare

che le bocche dei poeti

solo le bocche dei poeti

possono baciare

l’inferno dell’assenza

ti stai portando a lei

mentre ti affidi a me

sterminatore

non si appaltano

i buoni sentimenti

una carcassa colorata

povere cose

nelle campagne

colline morbide

le ore hanno scandito

la follia e resta

la certezza di non saper

giocare a quel gioco

tutto sbilanciato

gioco legale

istituzionale

genitori lavori

amici ventennali orari

poteri contrattuali

stato che sa per noi

uniti o divisi

purché con soldi

di pelle umida sotto la pelle

delle dita tra le cosce

e dentro l’anima

della notte

o dovrò diventare

un nuovo sesso

forse traguardo

forse a battagliare

nelle strade aperte

da poeti morti

per conto del mondo

civile

ma non invano

tradito

 

                                                                                                         

                   dedicata a Nino Gennaro

 

 

***

 

 

lucida membrana

bosco di latte

si espande

aderendo alla superficie

amplificando le zone d’abbandono

si espande

come opaca caligine

cuore di tenebra

separandosi dalla pelle

detonando squarci di alba

maestre di sapienza

le mani

legàmi all’invisibile

corteccia d’albero

ogni segmento

le sconosciute zone

della notte

unico viaggio ancora possibile

unione lenta delle maree

congiungimento delle strisce di sale

confluenza di deserti

custodi della cerniera dell’anima

approderemo

le parole mare di perle

arrivando davanti alla porta della casa

 

 

***

 

 

dove

si fondono

in unica silenziosa

convergenza

in unico suono

che scioglie i ghiacciai

squagliando come liquore viola

come in naufragio

come di luna nuova

appartenenza e perdita

scansione delle ore

nessuna differenza

un unico sentire

nel cammino

passo dopo passo

cerniera della terra

solcati i confini

attraversati i silenzi

presi tutti i treni

passaggi

tra case di popoli lontani

un passo più in là

sull’orlo del mondo

al bordo del mondo

senza ragione né timore

quanto tempo contiene

uno sguardo

affondato nel vulcano di sabbia

radice d’albero

origine del sogno

ogni linea si perde

fitta la nebbia delle ore

musica arriva

da lontano

 

 

 

 

*  Ivana Conte è nata e vive a Roma. Dal 1982 si occupa di progettazione e organizzazione teatrale; da sette anni cura, per il Centro Teatro Educazione dell’Ente Teatrale Italiano, progetti di educazione al teatro e di formazione del pubblico, in particolare in Toscana.

Ha pubblicato numerosi testi poetici in riviste e antologie dal 1978 ad oggi (“Letteratura nelle scuole” - Bastogi Editore; “Quaderni di Invarianti”; “Assemblea”; “Galleria”; “Resistenze I” e “Resistenze II”; “Intermundia”; “KR991”…).

Nel 1990 è uscito il suo primo libro Il sortilegio bianco (Ed. Quasar).

Ha partecipato a numerose rassegne e letture poetiche a Roma e in altre città italiane,  rappresentando la nuova ricerca poetica italiana negli Emirati Arabi Uniti (1993), nell’ambito delle manifestazioni culturali italo-arabe programmate dall’Ambasciata Italiana negli E.A.U. Nel 1994/’95 ha poi ideato e realizzato un Festival di Cultura Italo-Araba a Sharja, Dubai e Abu Dhabi.

Inoltre coordina da tre anni un progetto interdisciplinare relativo ai rapporti tra letteratura e arti visive, insieme a Regina Franceschini Mutini, intitolato “ArcenCiel”, che si svolge a Roma nello spazio culturale Tuma’s.

Di prossima pubblicazione un libro di testi poetici Il tempo necessario, scritto con Paolo Gaspari.

 

 




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