TRADUCENDO MONDI

 
TRADIRE È REINVENTARE


Un’interessante autoriflessione sui perigliosi viaggi interlinguistici dei traduttori che, talora, si trovano di fronte ad espressioni totalmente prive di equivalenti nell’italico idioma. L’esempio viene da un poema del poeta americano Robert Pinsky “An explanation of America” (1979), dove compaiono sconosciuti (per noi) ‘ground-cherries’; e dove inoltre si conferma la difficoltà di cogliere l’immaginario americano, per un diverso valore di scambio tra spazio e tempo, per essere costretti a dovere continuamente barattare la storia con la geografia.

di Simone Lenzi e Simone Marchesi
 
RESIDENZE DI LAVORO


Una dirigente del sistema bibliotecario della capitale, ci parla del progetto di una ‘Casa delle traduzioni’ da far nascere a Roma sull’esempio di importanti esperienze europee. Segue, in proposito, un’intervista a Françoise Wuilmart, direttrice del ‘Collège européen de Traducteurs littéraire’ di Seneffe in Belgio, una struttura modello che l’ha poi condotta alla fondazione del CETL (Centro europeo di traduzione letteraria), una scuola di formazione post-universitaria basata principalmente sulla pratica, con seminari tenuti dai migliori traduttori francesi e belgi.

di Simona Cives - Chiara Manfrinato
 
DIVULGAZIONE SCIENTIFICA


Un’efficace illustrazione delle ‘temerarie libertà’ che può o deve prendersi un traduttore di saggi divulgativi, nel tentativo di rendere il discorso più accessibile al lettore. La casistica degli esempi è ampia ed amena: così il ‘rice pudding’ utilizzato da un autore anglosassone per spiegare un effetto di termodinamica diventa nella versione italiana un risotto al pomodoro.

di Luisa Doplicher
 
VITA PROFESSIONALE


La condizione normale di lavoro di un traduttore in Italia, oltre a scontare mancanze di riconoscimento a livello sociale ed economico, costringe alla solitudine, a un’assenza di rapporti. Adesso la Rete almeno parzialmente riesce a rompere questo isolamento. Ma è sufficiente andare all’estero, a Barcellona o a Berlino, per rendersi conto che si può lavorare tranquillamente in caffè e altri locali pubblici, tutti dotati di connessione wireless. E avere la sensazione gratificante e liberatoria di fare parte di un nuovo scenario urbano, fuori dal ridotto delle mura domestiche.

di Elena Doria
 
HEMINGWAY SEGRETO


Appunti sulle conseguenze di un’idea autodidattica del traduttore italiano di Emily Holmes Coleman. Che rileggendo e ritraducendo l’autore di “Il vecchio e il mare” ritrova la figura di Adriana Ivancich e le tracce della sua incompiuta ‘love story’ con il grande Ernest. È l’innesco per un nuovo racconto di questo legame. Si può diventare scrittori per forza del destino. Un ideale fiore sulla tomba di una donna morta suicida.

di Piero Ambrogio Pozzi
 
LA LINGUA SREGOLATA


Acute note tecnico-professionali a partire dai problemi posti dalla traduzione di un romanzo angolano. Come rendere nel nostro idioma le dinamiche ritmiche e sintattiche di un portoghese rimasticato e, in un certo senso, ‘sonorizzato’ da un autore africano? Si può provare ad appoggiarsi ad un ‘parlato’ che però va attentamente controllato e soppesato anche per non incorrere nelle reprimende degli editori. Qui il tradurre è anche una invenzione che parte dall’originale per cercare di allargare i propri spazi linguistici.

di Daniele Petruccioli
 
Sommario

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