di Jean Baptiste Para
* Abbiamo chiesto una testimonianza sul Nobel per
la letteratura assegnato recentemente a Jean-Marie Gustave Le Clézio a Jean
Baptiste Para, critico, poeta, redattore capo della prestigiosa rivista
letteraria parigina EUROPE (http://www.europe-revue.info)
fondata nel 1923 sotto l’egida di Romain Rolland, e che ha avuto tra i
suoi primi redattori personaggi come Louis Aragon e Paul Éluard. Jean-Baptiste
Para ha anche tradotto alcuni autori italiani, tra i quali Camillo
Sbarbaro, Antonio Tabucchi, Milo De Angelis.
A partire dal momento
della pubblicazione del Procès-verbal
(Il verbale) (1963), che fece attribuire al giovane autore
ventitreenne il Prix Renaudot, le opere di Le Clézio non hanno mai lasciato
indifferenti né i critici né i lettori. Autore di romanzi, racconti e saggi, Le
Clézio ha costruito un’opera plurale, appassionante, sotto il segno del déplacement
sia fisico che simbolico e del métissage. Un’opera esigente, i cui
motivi si compenetrano e si richiamano sottilmente da un libro a un altro, a
volte in misteriose consonanze con il mito, a volte riportandoci ad una realtà
più oscura dalla quale proliferano i mali profondi della nostra epoca: la nuova
povertà, l’esplosione migratoria globalizzata, l’esclusione delle minoranze… Il
suo contatto sincero con i popoli amerindi e la sua riflessione sul loro
modello di vita e di civiltà ha nutrito in profondità la sua opera. Le loro cerimonie sciamaniche gli hanno
ispirato l’idea di una “scrittura medicina” . Uno dei tratti più costanti dei
percorsi di Le Clézio è il suo impegno costante a smantellare le barriere tra
le culture e gli immaginari, a lottare contro le chiusure, gli stereotipi, le
rigidezze di ogni tipo. Al di là dei
disordini planetari, ci invita ad ascoltare la voce silenziosa dei popoli
dominati: gli Amerindi, i Tuareg cacciati dal deserto del Sahara, i clandestini
sans-papiers che cercano rifugi nelle capitali occidentali, i popoli
dispersi nelle acque dell’Oceania, che la storia ignora clamorosamente……
(traduzione
dal francese di Tiziana Colusso)