SPAZIO LIBERO

 
GRANDI MOSTRE
PASOLINI E GUARESCHI
REGISTI DI CULTO




È in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma, fino al prossimo 6 gennaio, la prima personale in Italia dell’artista americano, uno dei massimi creatori contemporanei di immagini e installazioni video. Che spesso, come nel ciclo di “The Passions”, diventano autentici quadri in movimento, la cui natura rinvia alle antiche icone, con una anche esplicita volontà di esprimere la dimensione spirituale dei soggetti ritratti. La sua raffinata ricerca, che tiene insieme etica ed estetica, si impernia su quelle che lui chiama le ‘tecnologie dell’intangibile’.




di Valentina Valentini




Giuseppe Bertolucci, presidente della Cineteca di Bologna, ha restaurato e ‘ricostruito’ il docu-film del 1963, eliminando la parte firmata dall’autore di “Don Camillo”, suscitando polemiche e le proteste degli eredi. Però, il filmato pasoliniano è l’opera di un poeta che leggeva con lucida furia e affilato spirito profetico gli eventi politici e sociali contemporanei. Mentre lo scrittore-giornalista catto-monarchico accumulava commenti qualunquistici, risentimenti codini e osservazioni, talora razziste e omofobe, che offuscano la sua fama di estroso bastian contrario e di popolare umorista di destra.




di Alessandra Lo Russo



Favole anticapitalistiche, presenze demoniache, apocalissi narrative, fughe dal Male, feticismi della violenza, scritture dell’intolleranza politica e religiosa, rivalse degli oppressi e degli emarginati sociali: questo ed altro nei film del cineasta di New York, classe 1948. Per l’autore di “Halloween”, “Fog”, “1997: Fuga da New York”, “Il seme della follia”, cinema, realtà e orrore coincidono. Ancora oggi, a trentaquattro anni dal suo esordio in sala, è un modernissimo narratore di storie per mettere spavento, ma anche per stimolare riflessioni critiche sulla società e sulla psiche degli individui.



di Alessio Di Lella
     
“ILMIOLIBRO.IT”
  GRAPHIC NOVEL (3)


Dal maggio di quest’anno il gruppo Repubblica-Espresso ha reso disponibile sul suo portale un servizio di ‘selfpublishing’ che in pochi mesi ha portato all’edizione digitale oltre tremila opere. L’iniziativa appare meritoria e di successo, anche se i costi di stampa on demand sono, poi, equivalenti a quelli di mercato, e inoltre non c’è una redazione, i libri inviati non vengono corretti e il sito non si occupa di distribuzione e l’unico modo per far conoscere il proprio volume è il servizio di vetrina a pagamento, che permette di pubblicare una foto e un breve abstract del testo stampato.




di Stefano Petrelli
 




Il libro di Craig Thompson è un racconto di seicento pagine dove non accade granché. È la storia comune e ‘normale’ di un adolescente che vive l’intensa e breve parabola del ‘primo amore’ come scoperta di se stesso e del valore speciale di ogni singola esperienza esistenziale. Di ammirevole forza creativa è, però, l’impianto grafico che evita di adottare una griglia di riferimento, esplorando invece una miriade di schemi compositivi, tanto che risulta difficile trovare due pagine che mostrino la stessa disposizione delle vignette.





di Vittorio Ambrosio
     
“CORPO A CORPO”
NUOVA ORALITÀ
A LEONARDO SCIASCIA




Pubblicato da Einaudi un volume che raccoglie gli incontri immaginari di una serie di autori con i loro personaggi di riferimento. Presentato come evento in pompa magna al Teatro Valle di Roma, il ‘libro nonletto’ offre il destro a una serie di esibizioni alquanto discutibili, maldestre o egotistiche, in cui alla fine la figura migliore la fanno gli assenti, nella fattispecie Andrea Camilleri e Alessandro Baricco.







di Alberto Scarponi




In occasione della IV Giornata del contemporaneo (4 ottobre u.s.), presso la Galleria Paola Verrengia di Salerno si è svolto un incontro dedicato alla poesia performativa, imperniato sulle esibizioni di Mariano Baino, Tomaso Binga e Marco Palladini. Modalità letterarie ed esecutive differenti per una strategia creativa comune mirante ad esaltare la ‘semplice verità del vocalico’ e il corpo della parola in azione.








di Stefania Zuliani




Una polemica e allusiva nota epistolare che riguarda aggrovigliate vicende siciliane inerenti l’eredità culturale e civile dell’autore di “A ciascuno il suo”, cui è stata di recente intitolata una Fondazione. In particolare, si accenna alla questione relativa al carteggio tra lo scrittore di Racalmuto e Pier Paolo Pasolini, l’uno e l’altro capaci di prese di posizione e dichiarazioni che hanno sempre menato scandalo nelle fila dei benpensanti e dei difensori dell’ordine costituito.






di Ignazio Apolloni
     
  GRAPHIC NOVEL (2)
 
 




Il libro di Art Spiegelman, vincitore del Pulitzer Special Award nel 1992, è considerato da molti critici l’opera a fumetti più importante che sia mai stata pubblicata. L’autore, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, è riuscito a raccontare la storia della sua famiglia ebraica di origini polacche intrecciata alla vicenda dell’Olocausto, attraverso un segno minimale-espressionista e figurando i protagonisti in varie tribù animali: ebrei topi, nazisti gatti, francesi rane, polacchi maiali, inglesi cani. Dunque, usando genialmente gli stilemi tipici delle strisce disegnate per parlare delle aberrazioni della specie umana.



di Vittorio Ambrosio
 
     
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