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ITALIA-TURCHIA

Attilio De Gasperis e Roberta Ferrazza sono i curatori di “Gli italiani di Istanbul”, un’interessante micellanea di saggi che ricapitola la vicenda della nutrita comunità dei nostri connazionali nella capitale turca tra il 1839 e il 1923. Si trattò di una collettività interetnica e multireligiosa, frequentata sia da ebrei che da cristiani cattolici e ortodossi, dove il plurilinguismo era caratteristica fondante e dominante. Va, peraltro, ricordato che per molto tempo fu l’italiano la lingua franca dei levantini, prima di essere sostituito dal francese.

di Daniele Comberiati
 
INTERCULTURA

I problemi della costruzione di un tessuto sociale multiculturale nell’opinione di Kadour Naimi, un regista algerino che da oltre vent’anni, con la sua scuola di cinema, opera nel quartiere Esquilino di Roma, uno dei luoghi-simbolo della compresenza di comunità straniere le più varie. Per un’artista la questione prima è legata alla creazione di un linguaggio comune. Nonostante qualche positivo esempio, legato alla musica, prevale però ancora nei molti gruppi etnici un atteggiamento di chiusura che impedisce un vero confronto.

di Massimo Giannotta
 
Sommario

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