AUDIO POETRY
MARCO PALLADINI
 

 

Oblio di guerre (che continuano)

 

 

Il silenzio accompagna file d’ombre armate

tagliano il fianco alla montagna glabra

appaiono i villaggi indolenti macerie escarnate

 

Casupole di fango e sterco secco piagate e come erose

nella melma i pali cogli scalpi e le teste decollate

intorno si contano a decine le bombe inesplose

 

Piste pietrose o strade deserte ridotte a un pantano

il vento sibila infamie nelle sventrate carcasse dei carriarmati

ai posti di blocco si beve, si bestemmia o si ride piano

 

Il nemico è dappertutto, una vibrazione nell’aria

giù nelle fredde valli, nelle scure macchie dei campi

riparte l’offensiva, non serve la tattica ordinaria

 

Nidi di mitragliatrici piazzati ad arte sulle alture

s’infiltra la guerriglia per le strette gole di roccia

incubi bellici che innescano azioni premature

 

Con un boato soffocato il razzo sorvola fiumi vorticosi

replicano rombi di cannoni e accidiosi colpi di mortaio

neve frolla e buche nere, i morti giacciono, già copiosi

 

Si continua a sparare sul greto, in mezzo alla vegetazione

poi si ritirano i blindati a sobbalzi sull’asfalto squassato

l’odio è un fremito che l’anima divora e tutta la nazione

 

Distanti, obliate mattanze, così vicine come orridi obitori

gli ingenui pensano che cesserebbero le guerre sante

se dio, jahvé e allah si dichiarassero i primi disertori

 

 

 

*  Ascolta la versione sonora in file mp3

 

 

**  Dal cd  Trans Kerouac Road (Editrice ZONA, 2004)




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