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KULTUR-MARKET - 1
Ventidue romanzi
al giorno per la ‘lettrice di Trento’


      
Il rapporto dell'Osservatorio permanente europeo della lettura dal titolo “Mercato e romanzo, generi, accessi, quantità”, curato da Michele Rak, costituisce la radiografia più accurata ed analitica del panorama editoriale italiano. Nel 2005 per quel che riguarda la fiction narrativa 764 case editrici hanno pubblicato 7.876 titoli, vendendo 66 milioni di copie, vale a dire poco meno di 22 titoli al giorno, per una vendita di 180.000 copie in 24 ore. Le tendenze di vendita consentono anche una complessiva riformulazione dei generi letterari con in testa “Pen club” e “Murder”.
      



      

di Massimo Vecchi

 

 

Lo stereotipo non è “la casalinga di Voghera”, è “la lettrice di Trento”. Se il contesto è la lettura in Italia come risulta dall’indagine Essere lettori nel XXI secolo condotta dall’Istat e dall’AIE, l’Associazione editori italiani, su un campione di cinquantamila italiani alcuni mesi fa. Dunque il lettore tipo è una donna, ha circa 20 anni, è di Trento e legge accanitamente, soprattutto romanzi, appena ha uno spazio libero di giorno e di sicuro la sera andando a letto. Una figura ammirevole, che spicca sulla platea dei lettori, peraltro in crescita secondo i dati dell’indagine. Nel 2006 33 milioni e 351mila italiani sopra i 6 anni, il 60,5 per cento della popolazione, ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. In testa le donne: il 65 per cento dell’universo femminile contro il 55,8 per cento degli uomini, con una punta massima di 20 punti percentuali nei giovani tra 18 e 24 anni. I lettori che si possono definire “fortissimi”, coloro che hanno letto più di dodici libri in un anno, arrivano al 14,4 per cento, i lettori cosiddetti “forti” (sette o più libri negli ultimi 12 mesi) ammontano al 34,7 per cento, i “medi” (da quattro a sei libri) sono il 25,2 per cento, i “deboli” (da uno a tre libri) toccano il 31,4 per cento e i “morbidi”, quelli che hanno letto solo guide turistiche o culinarie, si fermano al 12,8 per cento. Infine, riguardo alla distribuzione territoriale della lettura, il primato va al Nord-ovest con il 67,5%, seguono il Nord-est (66,9%), l’Italia centrale (62,3%), Sud e Isole (50%). In particolare, la cima alla classifica è conquistata da Trento con il 73,9 per cento, che prevale su Bolzano (73,2%), Valle d’Aosta (69,5%), Friuli-Venezia Giulia (69,0%), Lombardia (68,7%).

 

Mercato e romanzo

Ma questa massa di lettori, purtroppo sempre inferiore a quelle degli altri Paesi industrializzati, quale mercato librario si trova di fronte, che tipo di libri preferisce, come li sceglie? A queste domande risponde il rapporto dell'Osservatorio permanente europeo della lettura dal titolo Mercato e romanzo, generi, accessi, quantità, curato da Michele Rak, professore di Teoria e Critica della letteratura all'Università di Siena e da poco pubblicato da Liguori editore, integrato di dati Istat.

Consultando decine di grafici e tabelle, frugando nelle pagine di elenchi di titoli e leggendo i testi esplicativi, si ricavano molte notizie interessanti e alcune davvero stupefacenti. Nel 2005 una colonna interminabile di tir carichi fino al tetto ha rovesciato sulle librerie una valanga di libri prodotti dalle case editrici che hanno sfornato ben 53.231 titoli tra novità e ristampe per un totale di quasi 250 milioni di copie. Di questi, 14.617 erano “testi narrativi”, di cui 1325 “opere letterarie classiche” e 13.299 “testi letterari moderni”. Per quel che riguarda il genere romanzi e racconti 764 case editrici hanno pubblicato 7.876 titoli, vendendo 66 milioni di copie, vale a dire poco meno di 22 titoli al giorno, per una vendita di 180.000 copie in 24 ore.

In particolare Mondadori, Rizzoli, Longanesi e Feltrinelli editano 2.500 novità all’anno e 7.000 ristampe, alle quali vanno aggiunte le novità e le ristampe delle altre sigle dei rispettivi gruppi.

 

L’acquisto in libreria

Il principale canale di vendita dei libri è costituito da librerie e cartolibrerie, molte delle quali riunite in catene. Secondo la rivista Bookshop le catene librarie sono in continua crescita e hanno raggiunto quota 663 mentre si annuncia l’apertura di altre 24. Le maggiori sono targate Mondadori Franchising e Giunti al punto. Altre catene note sono Arion, Feltrinelli, Einaudi, ElleDici, Guida, Libraccio e Paoline. Giuliano Vigini in uno dei suoi settimanali corsivi sul Corriere della sera si chiede: «reggeranno le 3.500 librerie indipendenti?».

Michele Rak riconosce che «con il progressivo e frenetico mutamento del mercato e dello scenario della distribuzione» il lavoro del libraio è pieno di difficoltà «tra selezione e promozione di ciò che merita, ripartizione dello spazio in rapporto alla redditività economica che i titoli possono dare e mediazione tra lettore ed editore» Per fortuna qualche anno fa è stata creata Arianna, un servizio che permette la trasmissione elettronica di ordini, dati di vendita, aggiornamenti al catalogo e bolle tra editori, distributori, reti promozionali, grossisti e librerie.

Ci sono poi le librerie virtuali, che da qualche anno hanno aperto un loro sito Internet e vendono libri on line. Secondo Renato Mannheimer nel 2005 «il 25 per cento delle famiglie italiane utilizza Internet per fare acquisti on line» ma in questi ultimi tempi si è registrato un incremento molto marcato. Nello stesso periodo una nota dell’agenzia AdnKronos informava che «gli internauti italiani sono quelli che acquistano in rete più libri rispetto alla media europea».

 

Le edicole con gli abbinati

Un altro importante canale di vendita di libri è la rete di oltre quarantamila edicole dislocate sul territorio italiano, a causa della nascita e della forte moltiplicazione in tempi brevi dell’uscita congiunta di un quotidiano e di un  libro. Ma in questo caso i volumi abbinati non sempre sono romanzi e, quando lo sono, soltanto di rado sono novità. Dal rapporto Censis-Ucsi si apprende che nel 2005 il 46,2 per cento dei lettori di libri ha acquistato quelli allegati ai quotidiani. La stragrande maggioranza di questi acquirenti, pari all’84,7 per cento, ne ha comprati da uno a dieci, l’8,2 per cento tra 11 e 20 e il 4,7 più di 30. Per la metà dei compratori la ragione della scelta è il risparmio, ma gioca la sua parte anche la sollecitazione a dar vita a una collezione. È stato calcolato che dal 2002 al 2005 il prodotto editoriale distribuito nelle edicole è aumentato del 150 per cento.

Da aggiungere i punti di vendita nei supermercati, ipermercati, autogrill, centri commerciali e blockbuster. Facendo le somme, nel 2005 i punti di accesso (Internet escluso) per acquistare romanzi in Italia erano 53.119, uno ogni 1090 abitanti.

 

L’invenzione di nuovi generi

Uno degli argomenti dell’indagine è la ripartizione dei romanzi in generi. Buttate alle ortiche le vecchie suddivisioni, gli staff manageriali delle case editrici, nell’intento di individuare i campi dell’immaginario e di collegarli con alcuni generi da destinare a target e nicchie sempre più precisate, decidono come definirli con le parole d’ordine della cronaca e con le tendenze del costume e degli stili di vita, sia quelli dominanti, sia gli emergenti, sia i tradizionali. È un’operazione molto complicata dato che i gruppi di riferimento hanno un’alta mobilità, i generi sono instabili e nel sistema irrompono continuamente generi nuovi come i microtest narrativi degli spot pubblicitari. Infine, perché, scrive Rak, «vale anche per i generi la regola degli scacchi: qualsiasi mossa modifica tutto il campo del gioco». Pubblichiamo qui di seguito i generi di nuovo conio.




Lamberto Pignotti, Non sono colpevole, dalla mostra "Dove siamo", 1963/2007

 

1 - Murder, nelle sue articolazioni di giallo, noir, thriller, horror e varianti intermedie, è basato sulla paura suscitata nella cultura mediale dal bombardamento quotidiano di notizie di morte violenta e poi delle indagini su colpevoli e moventi, che possono servire per esorcizzare quella paura.

2 – Historical comprende varie forme di rappresentazione di quella storia appresa a scuola e dai media dalle saghe alle biografie e alle autobiografie, dai romanzi storici o epistolari o di memoria a quelli di guerra, oppure i “mix novel” (miscele di eros, violenza e cronaca) e, ancora, le “spy stories” finanziarie e giudiziarie. Un insieme che fa riferimento a valori di testimonianza, verità, chiarezza e attendibilità, ma a un basso livello di lavoro letterario a favore della riconoscibilità dell’evento, fa notare Rak.

3 – Show writing indica i romanzi tratti da film e spettacoli oppure firmati da personaggi dello show business o da figure che fatti di cronaca hanno fatto emergere temporaneamente sui media.

4 – Ethnic raggruppa quei romanzi dedicati a culture, etnie, religioni che la notevole migrazione in atto ha fatto conoscere. Ma comprende anche i romanzi che descrivono culture locali o marginali anche all’interno dei Paesi europei come quelle napoletane e siciliane.

5 – Soap writing è il genere erotico, cioè storie sulle relazione tra i sessi, con un sotto-genere detto “le amiche di Pippo” in cui trovano spazio romanzi che descrivono le esperienze corporali di ragazze in forma di confessione o di resoconto.

6 – Pseudo-cronie sono i romanzi di fantascienza e di fantasy con i quali il lettore si proietta fuori dal tempo in forme di spaesamento assoluto.

7 – Pen club o il romanzo di penna, è il genere più nobile, quello che raccoglie  romanzi che, pur imperniati su tematiche eterogenee, rivelano un’alta qualità di scrittura e presentano intrecci, stile e soggetti appartenenti a un insieme detto dei grandi valori. Sono destinati a lettori di cultura medio-alta e costituiscono un vanto per le case editrici, che però, impegnate quasi ossessivamente nella ricerca del bestseller, enfatizzano romanzi di vari generi, «gridati attraverso campagne di stampa – osserva Michele Rak – e artificiosamente connessi alle mode attraverso il sistema promozionale dei premi».

8 – Classic riguarda i romanzi delle tradizioni letterarie nazionali e anche quelli provenienti da altre tradizioni. Vengono usati nella scuola e nelle università, ma hanno un ruolo come materiali a cui attingere per film, serial televisivi e anche fumetti.

9 – Banality ovvero romanzi sulla vita di famiglia, sui problemi di crescita e di formazione, in chiave nazional-popolare.

10 – Boys indica racconti e romanzi destinati ai bambini e ai ragazzi (dai 2 ai 15 anni), ma anche ai semianalfabeti e ai cittadini in via di acculturazione. Questo genere ricicla personaggi e intrecci di altri generi e utilizza molte immagini. Il fumetto e soprattutto il recente “graphic novel”, che miscela grafica, disegno, pittura, fotografia e altri tipi di scrittura come il reportage, non sono destinati ai ragazzi ma a un pubblico di livello superiore.

11 – Nothing o Fogli di nessuno è l’etichetta dei romanzi pubblicati da case editrici appartenenti al sottobosco letterario o finanziati da esponenti politici.

12 – Mega non è un genere ma una categoria, quella dei best-seller, che possono essere prodotti da ognuno dei generi sopra elencati (viene fatto l’esempio di Harry Potter per il campo dei Boys). L’operazione riesce se il romanzo da pompare ottiene una forte eco sui media, se si presta ad essere trasposto in film o in serial televisivo e se concede molto all’avventura, all’intrigo e al rosa.

 

Classifica dei più pubblicati

Tolta la letteratura di fiction tipo Harmony per prendere in considerazione i 4.147 romanzi pubblicati nell’anno 2005, si calcola che il maggior numero appartiene al genere Pen club, che conta 805 titoli, pari al 19,4 per cento del totale. Secondo in classifica, il genere Murder con 712 titoli, di cui 36 del sottogenere Horror, e con una percentuale del 17,1. Al terzo posto Historical a quota 539 (12,9 per cento), in cui figurano 63 romanzi del sottogenere Giallo storico, 31 romanzi di guerra e 43 spy stories. Seguono Ethnic 419 (10,1%) che comprende 202 titoli del sottogenere Avventura, poi Banality 360 (8,7%), Pseudo-cronie 304 (7,4%) composto di 173 romanzi di fantascienza e di 131 fantasy, Boys 298 (7,1%), Soap writing 278 (6,7%), Classic 235 (5,8%), Nothing 173 (4,2%) e Show writing 24 (0,6%).

           

 

 




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