di Martina Velocci
A colloquio con Laura Pugno,
giovane scrittrice romana, che ci parla del suo primo romanzo dal titolo Sirene, pubblicato quest’anno dalla casa
editrice Einaudi nella collana Arcipelago (pp. 148, € 11.00).
Cosa rappresenta per lei la figura della sirena?
La sirena appare nel mio romanzo non nel suo aspetto mitologico, ma più che altro
biologico. Non la vedo come un simbolo, ma se vogliamo trovarle un significato,
rappresenta quanto d’inesplorato c’è ancora al mondo. Secondo i biologi marini,
nei fondali oceanici abitano migliaia di specie che devono essere ancora
scoperte. Non credo che le sirene siano una di queste, ma sicuramente il
pianeta Terra, che ormai sembra tanto piccolo e usurato, ci riserva ancora
delle sorprese. La natura non è sotto il controllo dell’uomo, anche se a volte
tendiamo a credere il contrario: i cambiamenti climatici in corso – influenzati
dalla nostra azione – ne sono la paradossale controprova.
Come è nato questo libro?
Sirene si è scritto quasi da solo, nel giro di
pochissimi giorni, mentre facevo ricerche per un altro progetto narrativo. Mi
riferisco naturalmente alla prima stesura. Dopo c’è stato un lungo lavoro di
lima e riscrittura. In realtà, era più di un anno che pensavo di scrivere un
romanzo – di dedicarmi a una forma narrativa lunga, dato che il racconto aveva
momentaneamente esaurito, per me, le sue potenzialità – solo non pensavo che
sarebbe stato questo romanzo.
Come mai ha scelto la figura della Sirena?
I personaggi di Mia, Sadako e Samuel e la trama del
romanzo – allevamenti di sirene compresi – sono nati insieme. Nei “tredici
racconti visionari” di Sleepwalking,
uscito nel 2002 (Sironi Editore) c’era già un’inclinazione
al fantastico. In Sirene ho
sviluppato questo aspetto in un romanzo d’anticipazione.
Il libro ha avuto un notevole successo, ne è soddisfatta?
Sirene ha ricevuto molta attenzione e interesse da parte di critica
e stampa, e naturalmente io ne sono felice, anche perché, dato che è il primo
romanzo, è in qualche modo un secondo esordio”.
Progetti per il futuro?
Oltre a Sirene, quest’anno ho
pubblicato un poemetto, Il colore oro,
nella collana Fuori Formato curata da Andrea
Cortellessa per Le Lettere. È un libro fotografico, con immagini in bianco e
nero e a colori di Elio Mazzacane. Ora sto lavorando a una nuova raccolta
di poesie. Si intitola La mente paesaggio.
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