“La vita in comune” nel corso del tempo
La giovane narratrice romana ci parla del suo secondo romanzo einaudiano, dopo “Tu non c’entri” del 2005, dove tre voci narranti dislocate in epoche differenti, esplorano la forza dei legami che nascono da una quotidianità condivisa. Da un punto di vista estetico i suoi sono libri dichiaratamente influenzati dall’immaginario cinematografico, con peculiari innesti lirici.
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di Martina Velocci
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