IN PALCOSCENICO
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LA SCENA MERIDIONALE
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Beckett secondo Peter Brook: mirabile lezione di tragicomico
Al Valle di Roma “Fragments” del grande autore irlandese. E poi Fassbinder secondo Egumteatro; i pirandelliani “Giganti della montagna” nella versione registica felliniana di Federico Tiezzi; Remondi e Caporossi rimettono in scena dopo 32 anni “Richiamo”, ormai un classico dell’avanguardia; tra i più giovani conferma per Daniele Timpano autore e interprete di “Ecce Robot! Cronaca di un’invasione”, sorridente e compiaciuto omaggio ai giapponesi cartoon Manga.
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di Marco Palladini
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La voce e il cunto, il silenzio e il buio
Il progetto Arti Meridiane Lab organizzato da tre università calabresi ha unito molteplici attività di ricerca e di formazione con eventi di spettacolo riguardanti varie arti, dalla musica al cinema al video. Per il teatro sono stati invitati i due maggiori attori-autori siciliani attuali: Vincenzo Pirrotta che ha presentato “Malaluna” e “N’gnanzou’– storie di mare e di pescatori”, e Franco Scaldati che ha interpretato “Occhi”.
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di Renato Nicolini - Carmelo Giordano - Rossana De Angelis
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ANNI SETTANTA - 1
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ANNI SETTANTA - 2
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“Il femminista”
Un breve testo teatrale giocoso e ironico che sotto l’apparenza del dialogo è, sostanzialmente, un monologo maschile, in cui un marito in occasione del venticinquesimo anniversario del suo matrimonio, rievoca i burrascosi momenti attraversati durante i primi anni della sua vita coniugale, quando il tranquillo tran-tran quotidiano di coppia venne scosso dal turbine del femminismo esploso all’inizio del decennio dei ’70.
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di Camilla Migliori
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“Comunismo, addio?”
Ecco il frammento di un lavoro drammaturgico che si svolge durante una crociera fluviale sulle acque del Dniepr, in Ucraina. L’incontro-scontro con alcuni turisti, campioni del qualunquismo e della mediocre destra italiana, si trasforma per la protagonista Stefania, dichiarato alter-ego dell’autrice, in un’occasione per ricordare e rivedere, con gli occhi disincantati dell’adulta, tutta la propria appassionata formazione politica negli anni della adolescenza.
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di Stefania Porrino
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LECTIO MAGISTRALIS
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L’attore consapevole è pronto al silenzio
In questo scritto – “Teatro e sperimentazione” del 1995 – il grande attore-regista (da tempo malato) traccia il diagramma della sua poetica e, insieme, ci consegna il testamento della propria idea ‘forte’ di ricerca scenica che rifiuta sia il tecnicismo convenzionale sia lo spontaneismo insipiente. Perché, in accordo con quanto sosteneva Arturo Toscanini, “bisogna essere democratici nella vita ed aristocratici nell’arte”.
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di Leo de Berardinis
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Sommario
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