CHECKPOINT POETRY
LIDIA RIVIELLO
 
 
 
I    “Quali poesie?”    
 
1 - È un drink innocuo 
come ogni drink che si rispetti
il Bacardi Breezer
non dà alla testa 
di nessun capo di governo
 conduttore né costruttore 
di scienza utile ed etica
 confonde le donne in carriera 
e neanche le fa sorridere 
perché dietro la targhetta
si ha paura della donna che sorride
come della partita che non si gioca 
o della guerra che non si vede
ma si sente da lontano
il movimento dell’ombra
quando c’è troppo sole
un sonoro in fuga, una frequenza 
incantata nella polvere, un mugugno nel cosmo.
Quali poesie se il cosmo resiste 
e il conflitto anche e il Bacardi Breezer
non dovrei neanche nominarlo
chè nella poesia la pubblicità 
trova le sue ragioni superiori
la  prova d’esistere al di là
della scadenza, del rovinoso consumo.
Da pieno a vuoto,
da dolce ad amaro
da pane in polvere.
 
 
2 - Come in proibizionismo rosa
nel frizer alto a destra
pezzo da museo di pop congelato 
il consumo a scadenza di due mesi,
il ragazzo duemilatre e il suo staff
generazionale
che confida nel particolare
rhum dalle acque frizzanti d’arancia
scopre il semialcool, 
il quasistordimento, il appena fuori 
dal rendimento che ci vuole oggi, 
il un po’ in là della lucidità temporale.
 
 
3 - Quale acqua potrà mai sostituire
la birra analcolica?  
Ecco, la nuova scoperta
nei “giesse”
dove le sorprese dilagano sui prezzi
e il labirinto dei profumi ti solleva 
da terra fino a farti comprare aria fritta.
 
- Non senti l’alta tensione? 
Non senti che è un giorno particolare, né vecchio 
 nuovo
ma particolare in qualche modo, a modo suo
che un panino di Mac Donalds
non ha lo stesso sapore di un altro
perché non c’è più il pane di una volta
che la farina prende il posto
del borotalco
che a sua volta si estingue anche
negli alberghi
che non fanno più pubblicità 
 sull’uno né sull’altra
Che le feste sono troppo brevi
che lavoriamo troppo 
e non santifichiamo l’Europa
Che le donne sono nemiche fra di loro
e gli uomini sono sempre più amici delle donne
Non senti il mare in Via Flaminia?
Non senti che non ci sono abbastanza macchine
per altrettanti uomini?
Quali poesie se sto facendo tardi
e l’uomo del Monte se né andato
doveva darmi notizie importanti.
Potevo incontrarlo solo durante  le feste.
 
 
18 - I bambini hanno dei diritti 
e gli altri meno
i bambini sono meno degli adulti
e questo è un danno
gli adulti camminano perché è festa
e i bambini fanno festa perché camminano.
Un sapore grigio interrompe 
il pranzo nel Palazzo, 
scusate è scaduta l’ostrica, lo champagne
si è innaffiato da solo sul tavolo
le donne avevano altro da fare
che partecipare al pranzo
ma è festa e fa buio prima,
in questo quartiere
si trova sempre una soluzione…
Quali poesie se le illusioni 
non fanno più circo, se le strade
vengono disinfettate per l’arrivo prossimo delle
cicale?
Quali poesie se la neve manca da anni
se il bianco viene indossato solo
da teen ager con il ventre di bronzo
e il sorriso lontano
come un modello intatto di aereoplano?  
 
 
5 - Controllavo che non ci fossero 
controindicazioni 
quando mi hai baciata
per non dover interrompere la questione del rosa
straordinario. 
Me lo ripetevi anche  
Il rosa straordinario si ricava dalla polvere di un
tipo di muro
che nel Rinascimento veniva chiamato il mai scavalcato
e io aggiungevo che nel Medioevo con il rosa puro
s’indicava
il perdono.
Nel postmoderno abbiamo superato in senso antiorario
la questione del rosa strordinario.
In poche parole non mi hai baciata più
per  “paura d’essere mangiato” o
perché queste cose si fanno al buio
oppure perché il rosa stinto sulle labbra
sfumando nelle parole eccessive
cancellò il bianco indispensabile
e tutte le memorie labiali.
 
 
6 - Quando l’amore self control 
ci guidava nella società civile, a occuparci dei
problemi
d’integrazione e di rispetto dei diritti umani… noi…
dov’eravamo? Quando l’amore self control decise che
non era il momento di pensare a noi
ci consigliò di comprendere il contesto e di aspettare               
che non fossimo più superati dagli eventi… e non
tralascio
il menù dell’anno:
fare una vita sana, bere acqua naturale caffè
decaffeinato ecc…
noi… dov’eravamo?
Avrei voluto essere la volpe di Londra che 
saccheggiò il giardino reale invece di restare
fedele tutti i giorni
domenica compresa
al mio self control.
 
 
III  Direzioni ma anche Perdita di zona
 
1 - Sullo scontrino è documentato:
concepimento di un neonato
in un Mac Donalds
e questo avveniva nel 2003 
con carta di credito 
blu e rossa collegata a 10 numeri
cliccare sul numero 10 e prendere posto
accanto alla friggitoria
e concepire.
Ma come fare a concepirlo…
il neo nato?
Il meccanismo del consumo declinava al femminile,
luna piena percorsa a piedi
Era il momento della produzione
che contava, quello delle patate pallide,
del neon ingentilito
dal modello unico.
Era un momento visibile e materno
fino al digiuno completo.
 
 
2 - Per non  rimanere indietro, 
per fare presto, la donna concepiva
al Mac Donalds, alzando 
tutti i suoi averi 
al grado 0.
Dicevano i consumatori che assistevano al parto
è tutto consentito, lecito, permesso, e
parlavano mentre si dissolveva l’esperienza del fatto
in
che non li riguardava e aggiungevano
il fatto è di donnamoderna, la femmina è in piena, 
morbida, contemporanea e regolare privacy, 
e nella privacy si consumava tutto il fatto
Solo - raccomandavano alcuni
abitanti del quartiere accanto al M.D.
“qui si prega… non eccedete col neon”

 

 

* da  Rhum e acqua frizzante, G. Perrone 2005, 
     nota al libro di Carla Vasio     
 
 

** Lidia Riviello comincia nel 1995 ad occuparsi di scrittura giornalistica collaborando con testate letterarie e di cultura come "Italian Poetry", rivista on line di poesia bilingue italiano/inglese e  il settimanale "Avvenimenti". Parallelamente alle collaborazioni con riviste e giornali, inizia dal 1998 a collaborare come autrice testi per Radiorai; per RadioTre per cui cura rubriche di poesia nel palinsesto serale di "Radiotresuite", per  RadioDue scrivendo editoriali all'interno di programmi in fascia pomeridiana. La sua prima pubblicazione in volume risale al 1998 con Aule di passaggio, poesie in prosa ediz. Noubs, nel 2001 esce  La metropolitana poesie, ediz. Signum, Bergamo 2001; nel 2002 L'infinito del verbo andare, racconti, per Arlem editore, (nota introduttiva di Edith Bruck,) e nel 2005 pubblica Rhum e acqua frizzante, poesie, G.Perrone editore. Sue poesie e racconti sono tradotti in inglese, arabo, sloveno e giapponese. Dall’ottobre del 2004 è curatrice  del Festival internazionale di poesia, arti visive e musica Romapoesia Festival che si svolge da due anni all’Auditorium - Parco della Musica di Roma (www.romapoesia.it).

 

 

 
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